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venerdì 17 giugno 2011

GIULIO TREMONTI ALLA CATTOLICA

In occasione delle festa del Sacro Cuore e della cerimonia di chiusura dell'Anno Accademico, ecco l'omaggio che l'Università Cattolica del Sacro Cuore ha voluto rendere al Ministro dell'Economia e delle Finanze Giulio Tremonti. Per tutti i curiosi che non han potuto presenziare all'evento. FGV

sabato 24 ottobre 2009

BASTA CON LE PRESE IN GIRO ! ! !

ANOTHER BRICK IN THE WALL

Oggi come ieri, uniti per il bene comune


Per la nostra sicurezza. Pretendiamo chiarezza e soluzioni - e chiediamo unità alla popolazione studentesca - riguardo la fosca questione di Palazzo Capuano, a cui tutti, a turno, saremo destinati.

Per una scuola libera e senza compromessi. Intendiamo rilanciare una democrazia autentica all’interno degli organi studenteschi, fatta di dialogo con le istituzioni, di proposte equilibrate, di una rappresentatività sempre collettiva e mai personale.

Per il rispetto di noi stessi. Molti i problemi che si presenteranno durante l’anno. Fondamentale affrontarli con costanti impegno e serietà e rappresentati dalle persone giuste.


Non possiamo aver certezza di come sono gli altri; ma sappiamo che NOI NON SPARIREMO come chi, terminato l’entusiasmo iniziale e dopo aver chiesto i nostri voti, già a Dicembre è un lontano ricordo. Da quando siamo entrati in questa scuola lottiamo instancabilmente per il rispetto dei nostri diritti, sempre convinti del fatto che NOI SIAMO IL FUTURO e che restando uniti possiamo fare tanto.


Per questo vi invitiamo a un voto meditato, non frutto di fatue “amicizie o simpatie”.


Vi chiediamo di scegliere bene. Di scegliere..


..per il Consiglio d’Istituto, due di noi fra:

  • Orazio Mega
  • Alice Salamone
  • Davide Danieli
  • Alberto Giandinoto
  • Lorena Mazzara



..per la Consulta Provinciale degli Studenti:


  • Ottavio Pugliares

martedì 21 aprile 2009

FORSE E' FINITA LA STORIA INFINITA


Il seguente articolo non ha trovato spazio nell'edizione prossima de Il ponte, giornalino scolastico del Liceo classico Megara di Augusta, perchè aspramente criticato: riteniamo dunque opportuno metterlo a disposizione dei lettori

ndr

Ragazzi del Liceo Scentifico, l'anno prossimo raggiungerete i vostri colleghi di Classico e Psicopedagogico alla Cittadella degli Studi. Ad assicurarlo l'Amministrazione Provinciale per bocca del suo assessore alla Pubblica Istruzione Giuseppina Ignaccolo. Purtroppo il problema della mancanza di spazio persisterà per ancora quindici classi; ma è già sufficientemente poco per giungere alla conclusione che "forse è davvero finita la storia infinita". E avrete capito qual è la storia a cui mi riferisco: il tanto atteso esodo dal palazzo Capuano, ma non solo. Il problema è molto molto più grande. Da diversi anni a questa parte ( diciamo sei per l'esattezza ) che i problemi scolastici siano stati snobbati dalla politica locale è stato più di un'impressione. E così quando per l'inizio di questo anno scolastico al nostro Preside Adonia è stato consegnato il plesso Saluta della Cittadella degli Studi, gli studenti di Classico e Psicopedagogico che hanno avuto l'onore di testarlo si sono accorti che la struttura non era ancora del tutto completa. Per tutto l'inverno infiltrazioni d'acqua e mancanza di riscaldamenti sono stati i principali fardelli da sopportare; ma adesso anche questi fardelli sembrano scomparsi. Anzi. E' arrivata la soluzione pure ad un altro problema, marginale rispetto ai sopra elencati, ma ugualmente significativo: l'assenza di una palestra. Entro due anni un pallone aerostatico sarà la nostra nuova palestra. A prometterlo il consigliere provinciale del PDL Paolo Amato. Al che la domanda sorge spontanea: com'è stato possibile ottenere benefici di tale portata? Senza dubbio determinante è stato un insieme di fattori: forse la maturità politica della nuova classe dirigente provinciale, forse le insistenti pressioni del nostro Dirigente Scolastico, ma - senza forse - ruolo fondamentale ha avuto la campagna di proteste di noi studenti culminata nel corteo di Giovedì 12 Marzo. Infatti, checchè ne dicano alcuni, dopo quella data abbiamo finalmente avuto le certezze che disperatamente cercavamo da anni. Non so se eravamo più rassegnati che infastiditi, ma di certo dopo la consegna-farsa del secondo plesso della Cittadella al Preside, che non assicurava un conseguente nostro trasferimento e datata 20 Gennaio 2009, eravamo profondamente arrabbiati. Il giorno stesso nacque l'idea di far platealmente ricordare alla Provincia che di prese in giro non ne volevamo più. E allora dopo i dovuti preparativi siamo arrivati al giorno della protesta. Chi alle 9 di quel Giovedì era presente in piazza Risorgimento ricorderà che eravamo molto meno di quanti ci aspettavamo. Le stime ufficiali parlano di un centinaio di persone più alcuni genitori. Nonostante ciò, qualcosa è scattato proprio quel 12 Marzo: o meglio, in quel che è successo dopo. Grazie al notevole interesse dei media locali l'opinione pubblica ha conosciuto, ed è rimasta profondamente scossa. E, si sa, quando l'opinione pubblica è scossa la classe politica non resta mai indifferente. Infatti abbiamo subito ottenuto un incontro con alcuni rappresentanti dell'Amministrazione Provinciale cui ha partecipato tutto il Comitato Studentesco. E' stato in quest'incontro che abbiamo ricevuto le garanzie di cui ho parlato sopra: che i lavori non si sono mai fermati e che sono alle fasi conclusive, che i riscaldamenti dall'anno prossimo ci saranno etc.. etc.. . Allora alcune conclusioni vanno fatte. Si potrebbe pensare che senza la protesta, minoritaria ma assai rumorosa, non avremmo risolto nulla; si potrebbe pensare che la protesta sia stata inutile dal momento che l'Amministrazione Bono si è insediata nell'estate del 2008 e ha fatto solo ciò che era possibile fare: in realtà la verità non la sapremo mai. Ma siccome questa storia infinita ci ha davvero stufato, ci siamo già impegnati a tenere degli incontri con la Provincia prima della fine dell'anno per verificare che tutto proceda com'è giusto che sia. Almeno potremo dirlo a gran voce: abbiamo fatto il nostro dovere. E i complimenti vanno sicuramente ai cento di giorno 12.

Fabrizio Vaccaro
Rappresentante d'Istituto del Liceo classico Megara componente alunni

mercoledì 18 marzo 2009

L'UNIMED AL MEGARA

L'orientamento universitario del Liceo classico Megara quest'anno non si è limitato al solo ambito pubblico, ma ha cercato anche di dare il giusto spazio agli istituti privati, verso cui i ragazzi uscenti dalle scuole superiori ripongono sempre maggior fiducia. Così Venerdì 6 Marzo alle ore 16 al Teatro Comunale di Augusta 58 alunni frequentanti i quarti e i quinti anni di tutti e tre gli indirizzi della scuola, dopo aver fatto l'apposita richiesta, hanno partecipato a un incontro con l'UNIMED, l'Istituto di preparazione specifica ai test di ammissione per i corsi di laurea ad accesso programmato. In rappresentanza dell'UNIMED il dott. Antonio Vitale, uno dei fondatori dell'Istituto 18 anni addietro, e i suoi collaboratori Massimiliano Carnazza e Salvatore Pennisi. L'incontro si è svolto in due ore. Nella prima il dott. Vitale ha presentato l'istituto, mettendone in risalto l'efficienza, la storia e l'estrema competitività che lo hanno collocato ai primi posti in Italia per i risultati ottenuti da parecchi anni a questa parte. Per molti ragazzi è stato il primo avvicinamento ( per alcuni traumatico ) ai test d'ingresso ai corsi di Laurea: test che taluni temono enormemente e che altri invece sottovalutano. In realtà abbiamo avuto modo di capire che questi famigerati test d'ammissione sono inevitabili per salvaguardare la competitività delle nostre scuole, ma non necessariamente sono sinonimo di ingiustizia. Anzi. Tutto sta nelle modalità di approccio. E per l'UNIMED solo tre elementi sono necessari: una motivazione fortissima da parte del candidato, la consapevolezza che il concorso è trasparente e assolutamente meritocratico, lo studio mirato specializzato (e qua l'UNIMED entra in gioco con i suoi corsi di matematica, fisica, chimica, biologia, capacità logica, comprensione dei testi a partire già dal terz'ultimo anno di Liceo). Dopodichè il successo è solo questione di tempo, senza dimenticare mai che la concorrenza è altissima anche per i più bravi. Alla fine di quest'interessantissima esposizione un test simulato. 40 domande in sessanta minuti; 1 punto in più per ogni risposta esatta, 0 per ogni risposta non data, 0,25 in meno per ogni risposta sbagliata, e al primo classificato un corso invernale gratis dell'UNIMED. Un primo assaggio di questa temutissima competitività e tanta soddisfazione da parte di noi studenti. Sta arrivando il tempo delle scelte importanti.

Fabrizio Vaccaro 2a A Liceo Classico

da nuke.liceiaugusta.it

sabato 7 marzo 2009

PERCHE' IL CORTEO DEL 12 MARZO?

"Perchè Giovedì 12 Marzo scenderemo in campo contro l'amministrazione provinciale?E' evidente che la Scuola sia l'ultimo degli interessi della classe politica locale e dell'Amministrazione provinciale in primis. La prova di ciò è l'atteggiamento che hanno nei confronti dei nostri licei. La cosa più grave riguarda la loro locazione. Ricordo che Classico e Scientifico sono stati trasferiti al Capuano per un tempo che doveva durare solo un paio d'anni, in attesa che si completasse la ristrutturazione dei plessi della Cittadella degli Studi. Ebbene, solo dopo sei anni il liceo classico è stato trasferito al plesso Saluta della Cittadella insieme allo psicopedagogico. Ma non sono mancati i problemi. Ci siamo resi conto che il completamento della struttura è stato soltanto parziale, così che per tutto un inverno abbiamo fatto i conti con assenza di riscaldamenti, allagamenti dei locali, elaborazione di un piano d'evacuazione avvenuto solo dopo mesi dall'inizio della scuola. 
A ciò si aggiunge un fatto incredibilmente grave. Ufficialmente il secondo plesso del Liceo Megara della Cittadella degli Studi è stato consegnato al dirigente scolastico Giuseppe Adonia dal presidente della Provincia Nicola Bono. C'è stata l'inaugurazione, il taglio del nastro ma l'effettiva consegna non è mai avvenuta. E' stato tutto falso, per cui, sebbene ufficialmente tutti e due i plessi della Cittadella degli studi siano pronti, nemmeno l'anno prossimo potremo usufruirne. E se certi politici si sono fatti belli sui giornali non facendo nulla di reale, noi anche l'anno prossimo, e non si sa per quanto, dovremo sopportare disagiosissime turnazioni al Palazzo Capuano, di cui tutto si può dire, anche che sia a norma di sicurezza, tranne che sia una scuola. 
La cosa è sufficiente per gridare allo scandalo. Considerando anche che centinaia di migliaia di euro di denaro pubblico all'anno vengono spesi per pagare l'affitto del palazzo Capuano.
Tutti uniti contro l'attuale Amministrazione Provinciale, pretendiamo risposte e soluzioni a questo enigma di edilizia scolastica, ci aspettiamo anche il supporto dei genitori, indignati per le false promesse dell'Amministrazione Provinciale. Nel caso in cui queste risposte non dovessero arrivare siamo anche pronti a decisioni estreme."
Fabrizio Vaccaro

venerdì 6 marzo 2009

CORTEO STUDENTESCO DI PROTESTA


GIOVEDI’ 12 MARZO ORE 9 DA P.ZZA RISORGIMENTO


I PERCHE’ DI UNA PROTESTA NECESSARIA


L’amministrazione provinciale paga centinaia di migliaia di euro l’anno per mantenerci a Palazzo Capuano, e la cosa è indegna di un paese civile. Infatti si può dire di tutto, anche che l’edificio sia a norma di sicurezza, ma la cosa innegabile è che Palazzo Capuano non è una scuola, ma un edificio in origine nato per altro. 

Nonostante la permanenza al Capuano dovesse durare solo due anni, dopo sei anni metà di noi è ancora relegata lì dentro e lo resterà pure l'anno prossimo senza neanche un bar o un servizio di ristoro.


ma perche’ qusti anni di attesa?


A parte che per pagare i proprietari del Palazzo Capuano, si aspettava che i plessi della Cittadella degli Studi venissero ristrutturati completamente. E qua sta il secondo nodo.

Stando alle inaugurazioni con tanto di tagli di nastro, articoli sui giornali e partecipazioni illustri del recente passato, ad oggi tutti e due i plessi della Cittadella degli Studi sono stati completati. Ma nonostante ciò metà di noi resterà al Capuano anche l’anno prossimo. Il perchè? Non Ci è dato sapere; ma rischiare la vita per arricchire i proprietari di Palazzo Capuano non è proprio la nostra intenzione.


ALTRI I PROBLEMI DEL PLESSO Saluta:


L’amministrazione provinciale ha impiegato molti più anni del dovuto per portare a termine i lavori di ristrutturazione dei locali. Ma la realtà ha dell’incredibile: Il completamento è stato soltanto apparente ! ! Infatti i ragazzi di Liceo Classico e Psicopedagogico hanno fatto i conti per tutto un inverno con:

elaborazione di un piano d’evacuazione dell’edificio avvenuto solo dopo mesi l’inizio dell’anno; assenza di un sistema di riscaldamento dei locali nonostante soldi siano stati spesi per mettere a disposizione dei ragazzi i termosifoni; allagamenti di parte dei locali durante le pioggie.


Speravamo che la nostra classe dirigente adempiesse ai suoi doveri. Ma ora abbiamo capito.


La scuola è l’ultimo degli interessi della classe politica locale: dell’Amministrazione Provinciale in primis. Problemi banali e facilmente risolvibili diventano difficoltà insormontabili per chi non ha capacità nè volontà nè interesse a risolverli, mentre problemi gravissimi come la nostra sicurezza e la nostra salute vengono sistematicamente ignorati. 


E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI RICORDARE LA NOSTRA ESISTENZA


GIOVEDI’ 12 MARZO SI SCENDE IN CAMPO !

.

PER RIPRENDERE C.IO’ CHE E’ NOSTRO

.

Gli studenti dei Licei Classico, Scentifico, Sociopsicopedagogico


giovedì 26 febbraio 2009

CAOS AL LICEO CLASSICO. GLI STUDENTI INSORGONO.

Noi studenti del Liceo Classico e Pedagogico di Augusta siamo stati trasferiti dal palazzo Capuano al plesso Saluta della Cittadella degli Studi a inizio di questo anno scolastico 2008/2009. Il che è già un gran risultato se si pensa alle eterne attese cui la classe politica locale ci ha abituato. Tuttavia ci siamo subito resi conto del fatto che avere una Scuola Vera in Sicilia è molto molto difficile. Non ci riferiamo alle prove d'evacuazione fatte dopo quattro mesi dall'inizio dei corsi, nè all'acqua entrata dalle finestre durante le piogge di poche settimane fa, nè ai muri divorati dall'umidità. Questa volta a farci scoraggiare ci ha pensato il freddo. Un freddo atroce che sopportiamo dall'inizio del 2009 senza mai alzare la voce. Nella speranza che per una volta non sia necessario denunciare per ottenere ciò che ci spetta. "Piove. Governo ladro! ", non è una frase presente nel nostro vocabolario. Il punto è che in molte scuole italiane, ad esempio al Nord, la tecnologia ha portato pompe di calore, termosifoni già da molti decenni! In Sicilia no. Ad Augusta no. Ci spieghiamo meglio. Al plesso Saluta della Cittadella degli Studi i termosifoni ci sono; ma non vengono usati! Il motivo? La cosa più scandalosa è proprio che nessuno ce lo ha spiegato con chiarezza. Ma in fondo a noi neanche interessa.. . La cosa che invece ci interessa è non sentire più questo freddo, a fronte di una tassa d'Istituto che aumenta costantemente, il minimo che chiediamo è godere di qualche vantaggio tangibile! La gente si ammala per il freddo in Sicilia. Ci devono essere molte cose che non vanno allora! Cosa denunciamo? Siamo 300 studenti che rappresentano il futuro per la nostra città. Nonostante ciò ci accorgiamo costantemente che la scuola è l'ultimo degli interessi della classe politica locale. Allora nessuno dovrà lamentarsi se un giorno andremo via da questa città! Problemi facilmente risolvibili ma molto pericolosi come quello dell'assenza di riscaldamenti vengono rinviati e presi sotto gamba, e la cosa non riusciamo ad accettarla. La richiesta? Non tanto una soluzione - capiamo benissimo che non tutti sono in grado di trovarla una soluzione - quanto piuttosto un chiarimento, magari un incontro con la nostra amministrazione provinciale. 
Annunciamo che da domani 27 febbraio nessuno si dovrà stupire dinanzi a una manifestazione di protesta plenaria del Liceo Classico. Ci siamo stancati di partecipare alle lezioni in questo modo e pur controvoglia non esiteremo a usare la forza per ricordare alla Amministrazione Provinciale di Siracusa che ci siamo anche noi, 800 studenti che credono in loro stessi.

Cordiali saluti e grazie.
26/02/09

Il rappresentante dei licei componente alunni Fabrizio Vaccaro

mercoledì 18 febbraio 2009

LETTERA APERTA AL DIRIGENTE SCOLASTICO E AL PROF. ALFIO CASTRO DEL LICEO CLASSICO MEGARA SEZ. SCIENTIFICA ANNESSA

Non credo che nella vita i vincenti siano coloro che tacciono di fronte agli inconvenienti, alle insidie, alle sconfitte. Di contro è indispensabile ritenere che il confronto debba porsi a base di ogni possibile discorso su ogni ipotizzabile argomento. 

E i riprovevoli eventi verificatisi in una giornata che dovrebbe essere di unità nel cordoglio e nell’orgoglio di essere italiani e che invece sembra dividere sempre più, forse perchè c’è qualcuno che quest’orgoglio non ce l’ha o semplicemente non riconosce questa giornata, sono solo un pretesto per dire qualcosa di molto più importante. 

A prescindere dall’accaduto, che a mio avviso è terribilmente lineare e rappresenta una tipica diversità di vedute riguardo una data iniziativa, la cosa che ci ha infastidito di più è stata che di fronte a critiche forse aspre ma sicuramente dettate e prodotte da un sentimento di frustrazione di fronte all’impotenza di noi studenti riguardo molti ambiti della vita scolastica, la categoria che dovrebbe occuparsi di educarci, prima che istruirci, anzichè rispondere con argomenti convincenti e dettati dalla forza della ragione, ha preferito ( almeno per un primo momento) nascondersi dietro un dito, e sfruttare la sua posizione di fittizia supremazia per intimidire, insultare e offendere. Ma perchè tacere dinanzi a qualcosa che non si accetta? Perchè subire passivamente quanto deciso dall’alto? Conviene davvero? Si può vivere bene pensando solo a se stessi? 

L’occasione di questa lettera è l’ennesima per ribadire la profonda stima che provo per Lei, carissimo Preside, e per Lei, professore Castro, ed è proprio per questa stima che ho ritenuto necessario questo chiarimento.

E’ ben chiaro che se una rivoluzione culturale va fatta essa deve cominciare proprio dalle buone intenzioni degli studenti. E se accusare i docenti di oscurantismo può essere biasimevole e paragonarli ai partigiani di Tito può essere sicuramente irriverente, è anche vero che in questi casi il silenzio non paga. D'altronde, il più delle volte, ci incitano i nostri stessi docenti a prendere iniziative vigorose, volte a sconfiggere l'indifferenza e l'ignoranza, senza che poi ci dicano realmente come fare. Stavolta no. Non si può tacere. Bisogna rendersi conto che la libertà ha un prezzo, e che gli studenti non sono troppo idioti o privi di senso civico per pagarlo. Potranno anche toglierci assemblee, bar, eventi o servizi, ma nessuno può permettersi di impedirci di parlare, di esprimerci, di lamentarci. E finchè così sarà, nessuno potrà dire che la scuola non è una democrazia, sebbene gli eventi recenti dimostrino nettamente il contrario. 

Non mi vergogno di ciò che ho fatto. Non mi pento di aver espresso con coraggio la mia opinione insieme a tantissimi colleghi insoddisfatti. L'unica cosa che è importante tener presente è che dalla nostra parte, a differenza di altre, nessuno mai ha avuto la presunzione di essere inequivocabilmente nel giusto. Per questo pretendiamo il rispetto della diversità della nostra veduta per concentrarsi insieme su altre cose che effettivamente non funzionano.

Tutt'al più sono molto felice che una volta per tutte sia stato possibile andare oltre l'ipocrisia del tutto va bene e chiarire ambiguità che si protraggono ormai da anni. 

Quanto appena scritto potrebbe sembrare una perdita di tempo rispetto ai motivi che ci spingono ad andare a scuola. Forse sì. Queste vicende distolgono dallo studio. Ma sono altresì necessarie per imparare ad essere onorevoli cittadini dell'oggi e del domani. 


P.S.: Si potrebbe, qualora lo riteniate opportuno, render nota la presente lettera agli altri docenti interessati.


Vi ringrazio per l'attenzione 

Cordiali saluti

Fabrizio Vaccaro

17/02/09


mercoledì 24 dicembre 2008

IL BALLO DEI LICEI: TRA SOGNI DI PRINCIPESSE E FALLIMENTI DI REGINE

L'articolo che segue fu pubblicato più di un anno fa sull'Angolo del Pound (www.circologiovanedestra.blogspot.com) dal Fronte Sociale degli Studenti. Lo ripropongo oggi perchè, in fin dei conti, più passa il tempo più diventa attuale. Infatti anche quest'anno i balli dei licei sono stati compiuti con successo. Ma a che prezzo? Se siete in cerca di una risposta, leggere quest'articolo potrà essere molto soddisfacente. 
Fabrizio Vaccaro
Evidentemente altri hanno avuto ragione. E non ci riferiamo né alle cosiddette “Cassandre del giorno dopo”, né tanto meno ai pensatori della “venticinquesima ora”, che con il loro ritardatario percorso sono giunti laddove altri vi erano già da tempo. Ci riferiamo essenzialmente a noi stessi, e a chi, insieme a noi, non ha voluto credere, nemmeno per un attimo, che si giocasse una partita già scritta, o si scrivesse di una trama già raccontata. Effettivamente, chi va controvento spesso paga. E anche molto. Ma nessun prezzo sarà mai troppo alto per chi non s’è mai piegato al compromesso e alla ottemperanza assoluta, ma anzi ha saputo affrontare in maniera critica tutto ciò che gli veniva proposto, senza tuttavia emettere mai giudizi a priori, privi di senno e di visione a lungo raggio. Si rifletterà qui sull’organizzazione dell’evento “mondano” forse più importante della nostra comunità scolastica, l’illustrissimo “Ballo del Liceo”, classico o scientifico, non importa, perché in fin dei conti viviamo sotto lo stesso tetto. Organizzazione che avviene, ogni anno, perentoriamente, secondo quelli che ormai sono diventati, per la gioia di molti, e il dispiacere di alcuni, i canoni imperanti della nostra società “duemillenaria”, borghese, selvaggiamente capitalista, idolatra e vuota. Essenzialmente, infatti, perpetua il modello del “capitale” e del “danaro” a tutti i costi, in maniera ossessivamente cumulativa e indiscriminata, al solo scopo di riaffermare status sociali in crisi, di ottenere visibilità pubblica (ma non popolare), spesso effimera e priva di subordinate ragioni logiche. Il paradosso(immancabile, quando si tratta di un discorso di simili proporzioni), è che tutto questo avviene all’interno di un’istituzione nota proprio perché ultimo baluardo (o ,perlomeno, così dovrebbe essere) di un insieme di valori, di culture, di pensieri, propinatici dai cantori di civiltà supreme, o da pensatori dall’animo nobile. Insomma, tutto ciò avviene in un luogo che teoricamente dovrebbe combattere e ammantare di vergogna i modelli perversi di una società stretta tra le fauci del progressismo sfrenato e l’abisso di un’identità che va perdendosi. Con quest’immagine marcatamente dantesca concludiamo la nostra riflessione, e aggiungiamo che, dopotutto, avremmo potuto dire di più. Anche se forse abbiamo detto di meno.
2 Dicembre 2007
Fronte Sociale degli studenti

sabato 20 dicembre 2008

20 DICEMBRE. GRAZIE A TUTTI ! ! !

Questa mattina la scuola ha cambiato volto per un po'. Mi riferisco al plesso Saluta del Liceo Classico Megara sez. scentifica annessa della cittadella degli studi, in cui la giornata è stata dedicata alla beneficenza. Allo stare insieme. Alla gioia di vivere. Dopo aver affrontato in gruppi di lavoro separati il tema della droga, abbiamo svolto la tradizionale fiera del dolce per raccogliere fondi da destinare alla missione cristiana di Bafatà, in Guinea Bissau. Devo dire che a conti fatti si è svolto tutto in maniera straordinaria. Il liceo ha goduto anche della partecipazione della rock-pop band dei The Gasp, che è stata contentissima di potersi esibire in questa occasione così nobile. Con la partecipazione dei ragazzi del liceo scentifico e di parte del sociopsicopedagogico abbiamo svolto un sorteggio benefico i cui proventi, sommati a quelli della fiera del dolce, hanno portato gli incassi a 672,50 euro. Una cifra straordinaria se pensiamo che per pagare due mesi di studi a un bambino in Guinea Bissau bastano 25 euro. Per questo sono contentissimo di rappresentare la nostra scuola, e ci tengo a ringraziare tutti quelli che hanno contribuito a dar vita a questo evento.  I co-rappresentanti Lorena, Davide e Fabiano, la presidente Marzia, tutti gli studenti presenti, anche Seby Di Mare, coloro che si sono occupati di vendere i dolci, chi si è premurato di distribuire i biglietti del sorteggio - grazie Orazio! -, i professori, i collaboratori scolastici, i tecnici, i The Gasp, il service dei The Gasp. E se ho dimenticato qualcuno, che possa perdonarmi! Siete tutte persone speciali!
Fabrizio Vaccaro

mercoledì 19 novembre 2008

LOTTARE PER DIFENDERE L'OSPEDALE ! ! !

Era scontato che il Circolo Ezra Pound non avrebbe potuto minimamente condividere il piano regionale sanitario dell'assessore Russo. La riduzione dei presidi ospedalieri in provincia di Siracusa da quattro a tre, con la soppressione del nosocomio di Augusta, non poteva per nulla soddisfarci, per tantissimi motivi che rendono anche improponibile tale proposta. Basti pensare al fatto che disporremmo solo del pronto soccorso, incapace di intervenire proficuamente in casi d'infarto o di traumi post-incidenti stradali, in casi di incidenti alla zona industriale, al porto etc.. etc.. . L'Ospedale più vicino diverrebbe quello di Lentini, tuttavia non abbastanza vicino da garantire quel diritto alla salute sancito dalla nostra costituzione. Purtroppo Governo nazionale, regionale e provinciale non la pensano così. Si sono limitati a tagliare i fondi per la sanità senza calarsi nelle varie realtà locali. Per questo è giunto il momento di far sentire la propria voce. Per questo il circolo giovanile Ezra Pound ha già sottoscritto, insieme al Sindaco e ad altre associazioni cittadine, una lettera indirizzata al Presidente della Regione Lombardo in cui in maniera chiara e inequivocabile si chiariscono i perchè dell'insensatezza di sopprimere la nostra struttura ospedaliera, e quanto invece sia necessario potenziarla. Ma la lettera non può essere sufficiente. E' necessario dare una prova di quanto tutta la città sia contraria ai progetti governativi. E' fondamentale mostrare unità e convinzione nel dire NO alla chiusura dell'Ospedale. Tutti insieme. Senza litigi partitici e senza vetusti pregiudizi. L'ospedale è di tutti e serve a tutti. Guai a dimenticarlo. E se giovani e meno giovani manifesteranno il loro dissenso fianco a fianco, il nostro dovere sarà compiuto. Non pensiamo di poterci lamentare dopo che l'ospedale verrà soppresso senza aver fatto nulla!
Di comune accordo con tutte le associazioni cittadine abbiamo fissato nella mattina del 29 Novembre la data della protesta. La città sarà attraversata da due cortei, uno in partenza da piazza Risorgimento l'altro da piazza America. Si riuniranno in piazza Fontana. NON E' PIU' PERMESSO SBAGLIARE. TUTTI SONO IMPORTANTI E FONDAMENTALI PER LA SALVAGUARDIA DEL NOSTRO OSPEDALE.
IL 29 NOVEMBRE SI SCENDE IN PIAZZA ! ! !
Il Circolo giovanile Ezra Pound
P.S.: E' già partita una petizione per la salvaguardia e il potenziamento dell'ospedale di Augusta. I moduli sono scaricabili dal sito: www.lombardofrancesco.com

lunedì 17 novembre 2008

UMILI PARERI DI CHI VIVE LA SCUOLA

Noi studenti del liceo classico Megara sez. scientifica annessa di Augusta (SR), profondamente colpiti dalla campagna di informazione diffusa nel nostro paese in merito al decreto legge 137, anche noto come Gelmini Tremonti, nel periodo in cui lo stesso stava per essere approvato in Parlamento, abbiamo richiesto giorno 21 Ottobre e ottenuto dalla dirigenza dell’istituto la possibilità di documentarci con fonti dirette e durante le ore scolastiche sul decreto in questione. Sono state così interrotte le abituali lezioni giorno 23 Ottobre 2008 dalle ore 11.20 alle ore 13.15 e giorno 25 Ottobre dalle ore 8.15 alle ore 11.10 per svolgere delle lezioni di approfondimento co-gestite da studenti e professori. Dopo avere svolto in classe letture integrali e ampi dibattiti sui vari punti del decreto, abbiamo verificato che l’opinione prevalente diffusa dai mass media in tutta Italia è stata poco aderente alla realtà.
E’ infatti condivisibile il principio generico di migliorare la qualità dell’istituzione scolastica riducendone la quantità. Tuttavia non crediamo che i provvedimenti stabiliti permettano di conseguire con incisività tale scopo. Piuttosto abbiamo constatato che per ottenere una cambiamento alla radice sia necessaria la presenza in primo luogo di strutture adeguate. Solo dopo si può pensare di intervenire sull’apparato tecnico-amministrativo della scuola ( e quella italiana è il fanalino di coda delle scuole europee).
Per cui possono anche essere condivisi l’insegnamento di "Cittadinanza e Costituzione" nel primo e secondo ciclo di istruzione, le modalità di valutazione del comportamento degli studenti, le modalità di valutazione del rendimento scolastico degli studenti, l’adozione del maestro prevalente nella scuola primaria, l’adozione quinquennale dei libri di testo, ma non possono garantire da soli la risoluzione dei problemi cronici del sistema scolastico italiano.
E’ innegabile che l’Italia sia uno dei paesi che in Europa spende di più in materia d’istruzione; ma a fronte di ciò i risultati sono scadenti. Non comprendiamo perché, durante la crisi economica che il mondo occidentale sta vivendo, a differenza di tutti i paesi europei che stanno investendo sulla scuola, il nostro paese tagli sulla cultura.
Da molti anni a questa parte le fughe di cervelli dall’Italia sono all’ordine del giorno; mentre nessun ricercatore straniero è così pazzo da fare il contrario. A tal riguardo, quello che secondo noi è da fare, è finanziare le università secondo principi prettamente meritocratici. Chi fa una buona ricerca deve poter contare su maggiori fondi rispetto a chi produce poco. E pure a proposito della trasformazione in fondazioni private delle università pubbliche, la cosa importante è che l’istruzione sia comunque garantita a tutti in base a criteri meritocratici e non denarocratici.
I problemi della scuola italiana vanno individuati nel fatto che troppi dei suoi utenti non possono usufruire dei laboratori di cui dispongono i loro colleghi del resto d’Europa, né di strutture sicure in caso di sisma o di altra calamità. La meritocrazia sembra quasi un’utopia che rende professori e alunni costantemente insoddisfatti.
Si può migliorare questo status quo mettendo un grembiule o tagliando indistintamente finanziamenti di qua e di là? Si potrà un giorno affermare che la scuola italiana è un’istituzione fondata sulla meritocrazia, la libertà, il rispetto delle regole, la produttività? Il nostro auspicio è che tutto questo si possa fare. Il nostro auspicio è che in futuro vengano presi dei provvedimenti che non siano solo dei tagli economici, ma riforme sostanziali che assicurino il diritto ad una buona istruzione a tutti gli studenti, e un avvenire roseo e dignitoso a tutti gli italiani. Scuola e ricerca meritano di stare al centro dell’attenzione del paese. Sono due pilastri del nostro futuro.

17/11/2008
Gli studenti del liceo classico Megara “sez. scientifica annessa” di Augusta (SR)

venerdì 31 ottobre 2008

ELEZIONI CONCLUSE: E' UN GRANDE INIZIO.

A conti fatti si potrebbe dire che è andato tutto nel migliore dei modi. In realtà lo si potrà fare solo a fine anno. Infatti in genere è molto difficile soddisfare le apsettative, ma quest'anno potrà essere un'eccezione. Le elezioni studentesche hanno portato il sottoscritto ad essere primo rappresentante d'Istituto con 350 voti circa; e poi Fabiano Catania, Davide Mirabile, Lorena Mazzara rappresentanti rispettivamente di lico classico, scentifico e psicopedagogico. Tre su quattro siamo appartenenti alla lista contraddistinta dal motto "Another brick in the wall", il cui fine si è rivelato il più amato dalla popolazione studentesca. A fronte di una decisione così plebiscitaria è chiaro che le nostre responsabilità sono molto più pesanti, ma questo non può farci paura. Io sono certo che riuscirò, con l'aiuto dei miei colleghi, a risolvere le indegne condizioni dei compagni del liceo scentifico, che non dispongono nè di un bar nè di una struttura sicura. Ma non mi dimenticherò dei ragazzi di classico e pedagogico, che molti vogliono dormienti e non pensanti. Lotterò per tutti. E non mi darò pace finchè non otterrò i risultati sperati. Nonostante le minacce subite da certe minoranze già individuate e tenute sott'occhio dalla polizia, non avrò ripensamenti sulle mie funzioni. Sarò il rappresentante di tutti, di coloro che mi hanno votato ma anche di quanti non mi hanno votato, perchè allegria, consapezolezza, cultura, pluralismo e sicurezza siano il centro del futuro. E come non ringraziare la Giovane Destra? Da anni facciamo politica insieme, da anni combattiamo per gli stessi valori; per questo non abbiamo mai dubitato del risultato. I tempi che verranno saranno anche difficili. Ma colgo l'occasione per dire che sono a disposizione di tutti, per risolvere il problema di ognuno degli studenti. E la prima cosa che farò sarà di parlare col preside per avere chiarimenti riguardo la situazione strutturale della scuola, della palestra, del bar. Le soluzioni le troveremo. Ringrazio ancora tutti e ribadisco: di noi vi potete fidare.
Fabrizio Vaccaro

sabato 25 ottobre 2008

LA SCUOLA C'E'

Oggi 25 ottobre 2008 si è conclusa l'iniziativa di studio autonomo dei licei classico, scentifico e pedagogico di Augusta iniziata il 23 ottobre. A promuovere il progetto gli stessi studenti che, colpiti dalla grande disinformazione esistente fra i giovani d'Italia, hanno deciso di avviare approfondimenti sulla proposta di legge del Ministro Gelmini e sull'attualità politica del nostro paese coadiuvati dai professori. A tirare le somme Fabrizio Vaccaro e Fabiano Catania, che hanno fatto da ponte tra preside e studenti: " Possiamo affermare che il tutto è stato un successo: in quanto molto utile alla coscenza civica e politica dei protagonisti. Ha illuminato le tenebre della cattiva informazione di alunni e docenti, ha chiarito molti dubbi sulla riforma. A differenza di quanto fatto dai nostri coetanei in gran parte d'Italia abbiamo deciso in prima battuta di documentarci e bene; solo dopo di manifestare le nostre perplessità". Obiettivo ultimo delle sedute di studio autonomo la stesura di un documento, sottoscritto dal dirigente scolastico e da destinare alla Ministra dell'Istruzione, in cui gli studenti megaresi esporranno le loro ragioni e preoccupazioni. Frattanto per giorno 30 ottobre è prevista una grande manifestazione dei giovani augustani contro la politica riguardante scuola, università e ricerca degli ultimi anni. F.V.

venerdì 24 ottobre 2008

NON POSSIAMO PIU’ SBAGLIARE ! ! !

ANOTHER BRICK IN THE WALL
Uniti per il bene comune
· Per la nostra sicurezza! Diciamo no a prove d’evacuazione svolte a fine anno, no alle indegne condizioni che dobbiamo sopportare a palazzo Capuano.
· Per una scuola libera e senza compromessi! Intendiamo creare una democrazia autentica all’interno degli organi studenteschi, fatta di dialogo con le istituzioni, di equilibrio d’intenti e di proposte, di una rappresentatività che sia sempre collettiva, e mai personale.
· Per lo sport! Per dare un minimo di dignità alla pratica dell’educazione fisica, diciamo NO al campo Carrubba, SI’ ad alternative che ci permettano di usufruire di un diritto.

Le cose che non vanno non sono solo quelle sopracitate e lo sappiamo bene. Ma sappiamo anche che NOI SIAMO IL FUTURO! Per questo non accetteremo più che ci vengano negati diritti di cui godono tutti gli studenti europei! Purtroppo troppo spesso ci siamo dimenticati di far sentire la nostra voce. NON POTRA’ PIU’ ACCADERE !!
Noi ci impegnamo a costituire un punto di riferimento per tutta la comunità studentesca, e soprattutto ad essere i rappresentanti di tutti. Per questo vi chiediamo di scegliere bene.. di scegliere due di noi fra :

· Fabrizio Vaccaro

· Fabiano Catania

· Davide Landolina

· Lorena Mazzara

venerdì 10 ottobre 2008

NON SI PUO SEMPRE TACERE E FAR FINTA DI NIENTE !!!

Questa mattina, 10 ottobre, una rappresentanza del Liceo classico Megara ha mostrato il suo sconcerto per una situazione politica assurda. Mentre continuiamo a frequentare strutture scolastiche fatiscenti, con laboratori inesistenti, mentre la scuola italiana si posiziona agli ultimi posti delle graduatorie europee, a Montecitorio, in Roma, politici di indistinto colore politico seduti sulle loro poltrone, fra un sms e un altro, discutono del nostro futuro in maniera indegna. Per alcuni di questi politicanti la scuola è un ammortizzatore sociale, dove poter sistemare il maggior numero di italiani; per altri un peso economico troppo grande da sostenere. Non dimentichiamo che la scuola italiana è una di quelle che spende di più in Europa; ma che ovviamente rende di meno. Nonostante ciò nessuno ha il coraggio di rivoluzionare un sistema che potrà assicurare il tracollo o il trionfo del nostro paese. Indignati per tutto questo abbiamo creato uno striscione esposto di fronte al monumento del milite ignoto dei Giardini pubblici, in cui chiediamo soltanto una buona istruzione. La cosa preoccupante è una. Pare che nessun politico, nè di maggioranza nè di opposizione, si ricordi di noi. Speriamo solo che qualcuno ci ascolti e si faccia un esame di coscenza.
Gli studenti del liceo classico di Augusta

giovedì 9 ottobre 2008

PER LA NOSTRA SICUREZZA

E' stata inoltrata pochi giorni fa una lettera indirizzata al dirigente scolastico del Liceo classico Megara, firmata da tutti i rappresentanti di classe degli studenti. Il testo recita più o meno queste parole:
Egregio signor preside,
memori di quanto accaduto gli anni precedenti, in cui abbiamo sempre svolto le prove d'evacuazione negli ultimi giorni di scuola, chiediamo per quest'anno maggiore serietà e correttezza. Riteniamo infatti sia molto più utile svolgere queste simulazioni d'incidente a inizio anno scolastico, in modo da essere pronti ad ogni evenienza per i mesi successivi.
Fiduciosi nella sua collaborazione e comprensione, attendiamo notizie.
I rappresentanti degli studenti
7/10/2008
Ovviamente tutti gli studenti verranno informati sui provvediementi presi in merito. Il diritto alla scuola non può escludere quello alla sicurezza. Anche se per molti anni lo si è dimenticato.

domenica 5 ottobre 2008

ADESSO BASTA !!!

Licei classico, scentifico e psicopedagogico di Augusta (SR). Trascurando la problematica di quella parte dell’Istituto che cerca ogni giorno, con sempre più rumore, di arrivare al nuovo plesso, vorrei informare gli alunni, i professori (se ce ne fosse bisogno) e tutto il personale scolastico, che politicamente la scuola sta cambiando. Infatti l’anno scorso in classe si dibatteva, tra alunni e insegnanti, della politica a titolo conoscitivo. Oggi, dopo la rielezione del governo Berlusconi, alcuni professori hanno cominciato a parlarne (o a lamentarsi – fate voi - ) in modo apolitico. Facendosi forti della loro maggiore esperienza intellettuale per modellare la mente informe, di quella parte della scuola non ancora schierata politicamente.
A mio parere la scuola dovrebbe occuparsi degli alunni fornendo loro contenuti, e non cercare consenso laddove non esiste ancora una coscienza politica pienamente formata.
Il fatto che in Italia ci siano diversi problemi di natura politica è risaputo anche da chi, come me, si dichiara di destra; ma questo non giustifica alcuni insegnanti a parlarne in maniera assoluta.
Ogni individuo, a partire dai giovani, la vera forza del paese, ha il diritto di formarsi come meglio crede. Senza essere plagiato da chi, nel bene e nel male, ha, con il giusto tempo, sviluppato forti convinzioni politiche.
Orazio Mega

domenica 28 settembre 2008

LA SCUOLA CONTESA

Questa mattina studenti del liceo scentifico, coaudiuvati da colleghi dell'ITIS, hanno protestato per quella che a loro dire è un'inaccettabile ingiustizia. Liceo classico e psicopedagogico sono stati trasferiti da palazzo Capuano al plesso della cittadella degli studi che storicamente è sempre stato occupato dallo scentifico; mentre loro hanno cominciato l'anno al palazzo. Non so quanto pertinenti siano stati gli insulti rivolti agli studenti di pedagogico e classico: ma di seguito riporto un'opinione di uno studente del liceo scentifico su questa strana situazione.
Fabrizio Vaccaro
Sono uno studente del Liceo Scientifico. Non ho partecipato allo “sciopero” di sabato 27 perché l’ho ritenuto estremamente inutile. "La speranza è sparita", dicono i protestanti. La speranza di cosa? C’è un'unica certezza che quei ragazzi non hanno mai preso in considerazione. Che il plesso ancora in ristrutturazione verrà consegnato a Gennaio.
Inoltre sembrano quasi non capire il fatto che l’edificio “che storicamente è sempre stato dello Scientifico” non può contenere tutte le classi del Liceo. Le conseguenze non erano quindi penalizzanti solo per i professori, ma anche per gli stessi alunni. Perché per esempio ci sarebbe stato il disagio per l’aula da disegno. O una sola, penalizzando le poche classi che sarebbero rimaste al Capuano, o due piccole e certamente non comode. Ma sono sicuro che i miei cari compagni d’istituto non avrebbero avuto problemi a lavorare in classe a differenza del per loro enorme problema di portare da casa il cibo nella MOMENTANEA assenza del bar. Parliamo di ragazzi che hanno solo invidia del Classico che per pure questioni di “logica e numeri” si trova nell’edificio del quale secondo loro sono proprietari. La “beffa” è inesistente. Solo non fiducia da parte di chi vuole mantenere viva la tradizione degli scioperi di inizio anno scolastico.