venerdì 3 febbraio 2012
venerdì 17 giugno 2011
GIULIO TREMONTI ALLA CATTOLICA
sabato 24 ottobre 2009
BASTA CON LE PRESE IN GIRO ! ! !
ANOTHER BRICK IN THE WALL
Oggi come ieri, uniti per il bene comune
Per la nostra sicurezza. Pretendiamo chiarezza e soluzioni - e chiediamo unità alla popolazione studentesca - riguardo la fosca questione di Palazzo Capuano, a cui tutti, a turno, saremo destinati.
Per una scuola libera e senza compromessi. Intendiamo rilanciare una democrazia autentica all’interno degli organi studenteschi, fatta di dialogo con le istituzioni, di proposte equilibrate, di una rappresentatività sempre collettiva e mai personale.
Per il rispetto di noi stessi. Molti i problemi che si presenteranno durante l’anno. Fondamentale affrontarli con costanti impegno e serietà e rappresentati dalle persone giuste.
Non possiamo aver certezza di come sono gli altri; ma sappiamo che NOI NON SPARIREMO come chi, terminato l’entusiasmo iniziale e dopo aver chiesto i nostri voti, già a Dicembre è un lontano ricordo. Da quando siamo entrati in questa scuola lottiamo instancabilmente per il rispetto dei nostri diritti, sempre convinti del fatto che NOI SIAMO IL FUTURO e che restando uniti possiamo fare tanto.
Per questo vi invitiamo a un voto meditato, non frutto di fatue “amicizie o simpatie”.
Vi chiediamo di scegliere bene. Di scegliere..
..per il Consiglio d’Istituto, due di noi fra:
- Orazio Mega
- Alice Salamone
- Davide Danieli
- Alberto Giandinoto
- Lorena Mazzara
..per la Consulta Provinciale degli Studenti:
- Ottavio Pugliares
martedì 21 aprile 2009
FORSE E' FINITA LA STORIA INFINITA
ndr
Ragazzi del Liceo Scentifico, l'anno prossimo raggiungerete i vostri colleghi di Classico e Psicopedagogico alla Cittadella degli Studi. Ad assicurarlo l'Amministrazione Provinciale per bocca del suo assessore alla Pubblica Istruzione Giuseppina Ignaccolo. Purtroppo il problema della mancanza di spazio persisterà per ancora quindici classi; ma è già sufficientemente poco per giungere alla conclusione che "forse è davvero finita la storia infinita". E avrete capito qual è la storia a cui mi riferisco: il tanto atteso esodo dal palazzo Capuano, ma non solo. Il problema è molto molto più grande. Da diversi anni a questa parte ( diciamo sei per l'esattezza ) che i problemi scolastici siano stati snobbati dalla politica locale è stato più di un'impressione. E così quando per l'inizio di questo anno scolastico al nostro Preside Adonia è stato consegnato il plesso Saluta della Cittadella degli Studi, gli studenti di Classico e Psicopedagogico che hanno avuto l'onore di testarlo si sono accorti che la struttura non era ancora del tutto completa. Per tutto l'inverno infiltrazioni d'acqua e mancanza di riscaldamenti sono stati i principali fardelli da sopportare; ma adesso anche questi fardelli sembrano scomparsi. Anzi. E' arrivata la soluzione pure ad un altro problema, marginale rispetto ai sopra elencati, ma ugualmente significativo: l'assenza di una palestra. Entro due anni un pallone aerostatico sarà la nostra nuova palestra. A prometterlo il consigliere provinciale del PDL Paolo Amato. Al che la domanda sorge spontanea: com'è stato possibile ottenere benefici di tale portata? Senza dubbio determinante è stato un insieme di fattori: forse la maturità politica della nuova classe dirigente provinciale, forse le insistenti pressioni del nostro Dirigente Scolastico, ma - senza forse - ruolo fondamentale ha avuto la campagna di proteste di noi studenti culminata nel corteo di Giovedì 12 Marzo. Infatti, checchè ne dicano alcuni, dopo quella data abbiamo finalmente avuto le certezze che disperatamente cercavamo da anni. Non so se eravamo più rassegnati che infastiditi, ma di certo dopo la consegna-farsa del secondo plesso della Cittadella al Preside, che non assicurava un conseguente nostro trasferimento e datata 20 Gennaio 2009, eravamo profondamente arrabbiati. Il giorno stesso nacque l'idea di far platealmente ricordare alla Provincia che di prese in giro non ne volevamo più. E allora dopo i dovuti preparativi siamo arrivati al giorno della protesta. Chi alle 9 di quel Giovedì era presente in piazza Risorgimento ricorderà che eravamo molto meno di quanti ci aspettavamo. Le stime ufficiali parlano di un centinaio di persone più alcuni genitori. Nonostante ciò, qualcosa è scattato proprio quel 12 Marzo: o meglio, in quel che è successo dopo. Grazie al notevole interesse dei media locali l'opinione pubblica ha conosciuto, ed è rimasta profondamente scossa. E, si sa, quando l'opinione pubblica è scossa la classe politica non resta mai indifferente. Infatti abbiamo subito ottenuto un incontro con alcuni rappresentanti dell'Amministrazione Provinciale cui ha partecipato tutto il Comitato Studentesco. E' stato in quest'incontro che abbiamo ricevuto le garanzie di cui ho parlato sopra: che i lavori non si sono mai fermati e che sono alle fasi conclusive, che i riscaldamenti dall'anno prossimo ci saranno etc.. etc.. . Allora alcune conclusioni vanno fatte. Si potrebbe pensare che senza la protesta, minoritaria ma assai rumorosa, non avremmo risolto nulla; si potrebbe pensare che la protesta sia stata inutile dal momento che l'Amministrazione Bono si è insediata nell'estate del 2008 e ha fatto solo ciò che era possibile fare: in realtà la verità non la sapremo mai. Ma siccome questa storia infinita ci ha davvero stufato, ci siamo già impegnati a tenere degli incontri con la Provincia prima della fine dell'anno per verificare che tutto proceda com'è giusto che sia. Almeno potremo dirlo a gran voce: abbiamo fatto il nostro dovere. E i complimenti vanno sicuramente ai cento di giorno 12.
mercoledì 18 marzo 2009
L'UNIMED AL MEGARA
L'orientamento universitario del Liceo classico Megara quest'anno non si è limitato al solo ambito pubblico, ma ha cercato anche di dare il giusto spazio agli istituti privati, verso cui i ragazzi uscenti dalle scuole superiori ripongono sempre maggior fiducia. Così Venerdì 6 Marzo alle ore 16 al Teatro Comunale di Augusta 58 alunni frequentanti i quarti e i quinti anni di tutti e tre gli indirizzi della scuola, dopo aver fatto l'apposita richiesta, hanno partecipato a un incontro con l'UNIMED, l'Istituto di preparazione specifica ai test di ammissione per i corsi di laurea ad accesso programmato. In rappresentanza dell'UNIMED il dott. Antonio Vitale, uno dei fondatori dell'Istituto 18 anni addietro, e i suoi collaboratori Massimiliano Carnazza e Salvatore Pennisi. L'incontro si è svolto in due ore. Nella prima il dott. Vitale ha presentato l'istituto, mettendone in risalto l'efficienza, la storia e l'estrema competitività che lo hanno collocato ai primi posti in Italia per i risultati ottenuti da parecchi anni a questa parte. Per molti ragazzi è stato il primo avvicinamento ( per alcuni traumatico ) ai test d'ingresso ai corsi di Laurea: test che taluni temono enormemente e che altri invece sottovalutano. In realtà abbiamo avuto modo di capire che questi famigerati test d'ammissione sono inevitabili per salvaguardare la competitività delle nostre scuole, ma non necessariamente sono sinonimo di ingiustizia. Anzi. Tutto sta nelle modalità di approccio. E per l'UNIMED solo tre elementi sono necessari: una motivazione fortissima da parte del candidato, la consapevolezza che il concorso è trasparente e assolutamente meritocratico, lo studio mirato specializzato (e qua l'UNIMED entra in gioco con i suoi corsi di matematica, fisica, chimica, biologia, capacità logica, comprensione dei testi a partire già dal terz'ultimo anno di Liceo). Dopodichè il successo è solo questione di tempo, senza dimenticare mai che la concorrenza è altissima anche per i più bravi. Alla fine di quest'interessantissima esposizione un test simulato. 40 domande in sessanta minuti; 1 punto in più per ogni risposta esatta, 0 per ogni risposta non data, 0,25 in meno per ogni risposta sbagliata, e al primo classificato un corso invernale gratis dell'UNIMED. Un primo assaggio di questa temutissima competitività e tanta soddisfazione da parte di noi studenti. Sta arrivando il tempo delle scelte importanti.
Fabrizio Vaccaro 2a A Liceo Classico
da nuke.liceiaugusta.it
sabato 7 marzo 2009
PERCHE' IL CORTEO DEL 12 MARZO?
venerdì 6 marzo 2009
CORTEO STUDENTESCO DI PROTESTA
I PERCHE’ DI UNA PROTESTA NECESSARIA
L’amministrazione provinciale paga centinaia di migliaia di euro l’anno per mantenerci a Palazzo Capuano, e la cosa è indegna di un paese civile. Infatti si può dire di tutto, anche che l’edificio sia a norma di sicurezza, ma la cosa innegabile è che Palazzo Capuano non è una scuola, ma un edificio in origine nato per altro.
Nonostante la permanenza al Capuano dovesse durare solo due anni, dopo sei anni metà di noi è ancora relegata lì dentro e lo resterà pure l'anno prossimo senza neanche un bar o un servizio di ristoro.
ma perche’ qusti anni di attesa?
A parte che per pagare i proprietari del Palazzo Capuano, si aspettava che i plessi della Cittadella degli Studi venissero ristrutturati completamente. E qua sta il secondo nodo.
Stando alle inaugurazioni con tanto di tagli di nastro, articoli sui giornali e partecipazioni illustri del recente passato, ad oggi tutti e due i plessi della Cittadella degli Studi sono stati completati. Ma nonostante ciò metà di noi resterà al Capuano anche l’anno prossimo. Il perchè? Non Ci è dato sapere; ma rischiare la vita per arricchire i proprietari di Palazzo Capuano non è proprio la nostra intenzione.
ALTRI I PROBLEMI DEL PLESSO Saluta:
L’amministrazione provinciale ha impiegato molti più anni del dovuto per portare a termine i lavori di ristrutturazione dei locali. Ma la realtà ha dell’incredibile: Il completamento è stato soltanto apparente ! ! Infatti i ragazzi di Liceo Classico e Psicopedagogico hanno fatto i conti per tutto un inverno con:
elaborazione di un piano d’evacuazione dell’edificio avvenuto solo dopo mesi l’inizio dell’anno; assenza di un sistema di riscaldamento dei locali nonostante soldi siano stati spesi per mettere a disposizione dei ragazzi i termosifoni; allagamenti di parte dei locali durante le pioggie.
Speravamo che la nostra classe dirigente adempiesse ai suoi doveri. Ma ora abbiamo capito.
La scuola è l’ultimo degli interessi della classe politica locale: dell’Amministrazione Provinciale in primis. Problemi banali e facilmente risolvibili diventano difficoltà insormontabili per chi non ha capacità nè volontà nè interesse a risolverli, mentre problemi gravissimi come la nostra sicurezza e la nostra salute vengono sistematicamente ignorati.
E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI RICORDARE LA NOSTRA ESISTENZA
GIOVEDI’ 12 MARZO SI SCENDE IN CAMPO !
.
PER RIPRENDERE C.IO’ CHE E’ NOSTRO
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Gli studenti dei Licei Classico, Scentifico, Sociopsicopedagogico
giovedì 26 febbraio 2009
CAOS AL LICEO CLASSICO. GLI STUDENTI INSORGONO.
mercoledì 18 febbraio 2009
LETTERA APERTA AL DIRIGENTE SCOLASTICO E AL PROF. ALFIO CASTRO DEL LICEO CLASSICO MEGARA SEZ. SCIENTIFICA ANNESSA
Non credo che nella vita i vincenti siano coloro che tacciono di fronte agli inconvenienti, alle insidie, alle sconfitte. Di contro è indispensabile ritenere che il confronto debba porsi a base di ogni possibile discorso su ogni ipotizzabile argomento.
E i riprovevoli eventi verificatisi in una giornata che dovrebbe essere di unità nel cordoglio e nell’orgoglio di essere italiani e che invece sembra dividere sempre più, forse perchè c’è qualcuno che quest’orgoglio non ce l’ha o semplicemente non riconosce questa giornata, sono solo un pretesto per dire qualcosa di molto più importante.
A prescindere dall’accaduto, che a mio avviso è terribilmente lineare e rappresenta una tipica diversità di vedute riguardo una data iniziativa, la cosa che ci ha infastidito di più è stata che di fronte a critiche forse aspre ma sicuramente dettate e prodotte da un sentimento di frustrazione di fronte all’impotenza di noi studenti riguardo molti ambiti della vita scolastica, la categoria che dovrebbe occuparsi di educarci, prima che istruirci, anzichè rispondere con argomenti convincenti e dettati dalla forza della ragione, ha preferito ( almeno per un primo momento) nascondersi dietro un dito, e sfruttare la sua posizione di fittizia supremazia per intimidire, insultare e offendere. Ma perchè tacere dinanzi a qualcosa che non si accetta? Perchè subire passivamente quanto deciso dall’alto? Conviene davvero? Si può vivere bene pensando solo a se stessi?
L’occasione di questa lettera è l’ennesima per ribadire la profonda stima che provo per Lei, carissimo Preside, e per Lei, professore Castro, ed è proprio per questa stima che ho ritenuto necessario questo chiarimento.
E’ ben chiaro che se una rivoluzione culturale va fatta essa deve cominciare proprio dalle buone intenzioni degli studenti. E se accusare i docenti di oscurantismo può essere biasimevole e paragonarli ai partigiani di Tito può essere sicuramente irriverente, è anche vero che in questi casi il silenzio non paga. D'altronde, il più delle volte, ci incitano i nostri stessi docenti a prendere iniziative vigorose, volte a sconfiggere l'indifferenza e l'ignoranza, senza che poi ci dicano realmente come fare. Stavolta no. Non si può tacere. Bisogna rendersi conto che la libertà ha un prezzo, e che gli studenti non sono troppo idioti o privi di senso civico per pagarlo. Potranno anche toglierci assemblee, bar, eventi o servizi, ma nessuno può permettersi di impedirci di parlare, di esprimerci, di lamentarci. E finchè così sarà, nessuno potrà dire che la scuola non è una democrazia, sebbene gli eventi recenti dimostrino nettamente il contrario.
Non mi vergogno di ciò che ho fatto. Non mi pento di aver espresso con coraggio la mia opinione insieme a tantissimi colleghi insoddisfatti. L'unica cosa che è importante tener presente è che dalla nostra parte, a differenza di altre, nessuno mai ha avuto la presunzione di essere inequivocabilmente nel giusto. Per questo pretendiamo il rispetto della diversità della nostra veduta per concentrarsi insieme su altre cose che effettivamente non funzionano.
Tutt'al più sono molto felice che una volta per tutte sia stato possibile andare oltre l'ipocrisia del tutto va bene e chiarire ambiguità che si protraggono ormai da anni.
Quanto appena scritto potrebbe sembrare una perdita di tempo rispetto ai motivi che ci spingono ad andare a scuola. Forse sì. Queste vicende distolgono dallo studio. Ma sono altresì necessarie per imparare ad essere onorevoli cittadini dell'oggi e del domani.
P.S.: Si potrebbe, qualora lo riteniate opportuno, render nota la presente lettera agli altri docenti interessati.
Vi ringrazio per l'attenzione
Cordiali saluti
Fabrizio Vaccaro
17/02/09
mercoledì 24 dicembre 2008
IL BALLO DEI LICEI: TRA SOGNI DI PRINCIPESSE E FALLIMENTI DI REGINE
sabato 20 dicembre 2008
20 DICEMBRE. GRAZIE A TUTTI ! ! !
mercoledì 19 novembre 2008
LOTTARE PER DIFENDERE L'OSPEDALE ! ! !
Di comune accordo con tutte le associazioni cittadine abbiamo fissato nella mattina del 29 Novembre la data della protesta. La città sarà attraversata da due cortei, uno in partenza da piazza Risorgimento l'altro da piazza America. Si riuniranno in piazza Fontana. NON E' PIU' PERMESSO SBAGLIARE. TUTTI SONO IMPORTANTI E FONDAMENTALI PER LA SALVAGUARDIA DEL NOSTRO OSPEDALE.
lunedì 17 novembre 2008
UMILI PARERI DI CHI VIVE LA SCUOLA
E’ infatti condivisibile il principio generico di migliorare la qualità dell’istituzione scolastica riducendone la quantità. Tuttavia non crediamo che i provvedimenti stabiliti permettano di conseguire con incisività tale scopo. Piuttosto abbiamo constatato che per ottenere una cambiamento alla radice sia necessaria la presenza in primo luogo di strutture adeguate. Solo dopo si può pensare di intervenire sull’apparato tecnico-amministrativo della scuola ( e quella italiana è il fanalino di coda delle scuole europee).
Per cui possono anche essere condivisi l’insegnamento di "Cittadinanza e Costituzione"
E’ innegabile che l’Italia sia uno dei paesi che in Europa spende di più in materia d’istruzione; ma a fronte di ciò i risultati sono scadenti. Non comprendiamo perché, durante la crisi economica che il mondo occidentale sta vivendo, a differenza di tutti i paesi europei che stanno investendo sulla scuola, il nostro paese tagli sulla cultura.
Da molti anni a questa parte le fughe di cervelli dall’Italia sono all’ordine del giorno; mentre nessun ricercatore straniero è così pazzo da fare il contrario. A tal riguardo, quello che secondo noi è da fare, è finanziare le università secondo principi prettamente meritocratici. Chi fa una buona ricerca deve poter contare su maggiori fondi rispetto a chi produce poco. E pure a proposito della trasformazione in fondazioni private delle università pubbliche, la cosa importante è che l’istruzione sia comunque garantita a tutti in base a criteri meritocratici e non denarocratici.
I problemi della scuola italiana vanno individuati nel fatto che troppi dei suoi utenti non possono usufruire dei laboratori di cui dispongono i loro colleghi del resto d’Europa, né di strutture sicure in caso di sisma o di altra calamità. La meritocrazia sembra quasi un’utopia che rende professori e alunni costantemente insoddisfatti.
Si può migliorare questo status quo mettendo un grembiule o tagliando indistintamente finanziamenti di qua e di là? Si potrà un giorno affermare che la scuola italiana è un’istituzione fondata sulla meritocrazia, la libertà, il rispetto delle regole, la produttività? Il nostro auspicio è che tutto questo si possa fare. Il nostro auspicio è che in futuro vengano presi dei provvedimenti che non siano solo dei tagli economici, ma riforme sostanziali che assicurino il diritto ad una buona istruzione a tutti gli studenti, e un avvenire roseo e dignitoso a tutti gli italiani. Scuola e ricerca meritano di stare al centro dell’attenzione del paese. Sono due pilastri del nostro futuro.
17/11/2008
venerdì 31 ottobre 2008
ELEZIONI CONCLUSE: E' UN GRANDE INIZIO.
sabato 25 ottobre 2008
LA SCUOLA C'E'
venerdì 24 ottobre 2008
NON POSSIAMO PIU’ SBAGLIARE ! ! !
· Per una scuola libera e senza compromessi! Intendiamo creare una democrazia autentica all’interno degli organi studenteschi, fatta di dialogo con le istituzioni, di equilibrio d’intenti e di proposte, di una rappresentatività che sia sempre collettiva, e mai personale.
· Per lo sport! Per dare un minimo di dignità alla pratica dell’educazione fisica, diciamo NO al campo Carrubba, SI’ ad alternative che ci permettano di usufruire di un diritto.
Le cose che non vanno non sono solo quelle sopracitate e lo sappiamo bene. Ma sappiamo anche che NOI SIAMO IL FUTURO! Per questo non accetteremo più che ci vengano negati diritti di cui godono tutti gli studenti europei! Purtroppo troppo spesso ci siamo dimenticati di far sentire la nostra voce. NON POTRA’ PIU’ ACCADERE !!
Noi ci impegnamo a costituire un punto di riferimento per tutta la comunità studentesca, e soprattutto ad essere i rappresentanti di tutti. Per questo vi chiediamo di scegliere bene.. di scegliere due di noi fra :
· Fabrizio Vaccaro
· Fabiano Catania
· Davide Landolina
· Lorena Mazzara
venerdì 10 ottobre 2008
NON SI PUO SEMPRE TACERE E FAR FINTA DI NIENTE !!!
giovedì 9 ottobre 2008
PER LA NOSTRA SICUREZZA
domenica 5 ottobre 2008
ADESSO BASTA !!!
A mio parere la scuola dovrebbe occuparsi degli alunni fornendo loro contenuti, e non cercare consenso laddove non esiste ancora una coscienza politica pienamente formata.
Il fatto che in Italia ci siano diversi problemi di natura politica è risaputo anche da chi, come me, si dichiara di destra; ma questo non giustifica alcuni insegnanti a parlarne in maniera assoluta.
Ogni individuo, a partire dai giovani, la vera forza del paese, ha il diritto di formarsi come meglio crede. Senza essere plagiato da chi, nel bene e nel male, ha, con il giusto tempo, sviluppato forti convinzioni politiche.
domenica 28 settembre 2008
LA SCUOLA CONTESA
Inoltre sembrano quasi non capire il fatto che l’edificio “che storicamente è sempre stato dello Scientifico” non può contenere tutte le classi del Liceo. Le conseguenze non erano quindi penalizzanti solo per i professori, ma anche per gli stessi alunni. Perché per esempio ci sarebbe stato il disagio per l’aula da disegno. O una sola, penalizzando le poche classi che sarebbero rimaste al Capuano, o due piccole e certamente non comode. Ma sono sicuro che i miei cari compagni d’istituto non avrebbero avuto problemi a lavorare in classe a differenza del per loro enorme problema di portare da casa il cibo nella MOMENTANEA assenza del bar. Parliamo di ragazzi che hanno solo invidia del Classico che per pure questioni di “logica e numeri” si trova nell’edificio del quale secondo loro sono proprietari. La “beffa” è inesistente. Solo non fiducia da parte di chi vuole mantenere viva la tradizione degli scioperi di inizio anno scolastico.