
lunedì 23 luglio 2012
CIRCONCISIONE: TRA RELIGIONE, MEDICINA E DIRITTO.

domenica 3 giugno 2012
IL DISCO ROTTO DI RATZINGER SULLA FAMIGLIA
- rimanere isolata di fronte all’esplosione di una realtà che ammette ogni forma di amore;
- essere costretta ad ammettere nel proprio ambito anche le famiglie di gay e lesbiche.
domenica 8 aprile 2012
giovedì 5 maggio 2011
ISTANTANEE DI UN BEATO

Oggi in Piazza San Pietro, alla presenza di un milione di pellegrini festanti, vengono proclamate le virtù eroiche di Karol Vojtyla, alias Giovanni Paolo II. Ricordiamone alcune manifestazioni, per capire meglio che cosa la Chiesa intenda per “eroismo virtuoso”, e per contrastrare con una goccia di razionalità il delirio che circonda questo sensazionale non-evento mediatico.
4 marzo 1983. All’aeroporto di Managua in Nicaragua Giovanni Paolo II svillaneggia pubblicamente il ministro della Cultura padre Ernesto Cardenal, inginocchiato di fronte a lui in segno di rispetto, per aver accettato di partecipare al governo sandinista. In seguito, in combutta con il cardinal Joseph Ratzinger, combatterà duramente la teologia della liberazione, di cui Cardenal era uno dei principali esponenti, riducendola al silenzio.
20 febbraio 1987. L’arcivescovo Paul Marcinkus, presidente dello IOR, riceve un mandato di cattura dal tribunale di Milano per il coinvolgimento della banca vaticana nello scandalo del Banco Ambrosiano: lo stesso che porterà alla morte dei bancarottieri Michele Sindona e Roberto Calvi. Il papa fa quadrato attorno al “banchiere di Dio”, noto per aver dichiarato che “non si dirige una banca con le Ave Maria”, e lo lascerà al suo posto fino al pensionamento per i raggiunti limiti di età nel 1997.
3 aprile 1987. A Santiago del Cile Giovanni Paolo II si affaccia sorridente a salutare la folla dal balcone del Palazzo Presidenziale in compagnia del dittatore Augusto Pinochet, e prega con lui nella cappella del Palazzo: lo stesso in cui nel 1973 era stato assassinato da Pinochet il presidente democraticamente eletto Salvador Allende. In seguito, nel 1993, impartirà al dittatore cileno una benedizione apostolica speciale in occasione delle sue nozze d’oro. E nel 1999, quando Pinochet sarà arrestato in Inghilterra per crimini contro l’umanità, gli manderà un messaggio di solidarietà.
6 ottobre 2002. Giovanni Paolo II canonizza, dopo averlo già beatificato il 17 maggio 1992, il prete franchista Josemaria Escrivà de Balaguer, fondatore dell’Opus Dei. Paga così il debito nei onfronti della Prelatura della Santa Croce, i cui membri e simpatizzanti l’avevano dapprima eletto al soglio pontificio, e avevano poi sanato i debiti dello IOR, dissanguato dai finanziamenti a Solidarnosc. Alla cerimonia di canonizzazione partecipano, tra gli altri, per loro e nostra vergogna, anche Massimo D’Alema e Valter Veltroni.
24 marzo 2003. Giovanni Paolo II ricorda con affetto il cardinal Hans Hermann Groer, dimessosi da primate d’Austria nel 1998 per aver abusato sessualmente di circa duemila ragazzi. Recentemente il cardinal Schoenborn ha denunciato la sistematica copertura di Groer e altri violentatori, da parte della curia di Giovanni Paolo II, e in particolare dell’ex segretario di Stato cardinal Sodano e dell’ex segretario particolare del papa cardinal Dziwisz, ma è stato messo a tacere e redarguito ufficialmente da Benedetto XVI.
30 novembre 2004. Giovanni Paolo II abbraccia pubblicamente padre Marcial Maciel, fondatore dei Legionari di Dio, nella fastosa e festosa celebrazione dei suoi sessant’anni di sacerdozio, e lo omaggia per “un ministero sacerdotale colmo dei doni dello Spirito Santo”. Dimentica di dire che per mezzo secolo il prete ha sistematicamente violentato seminaristi e fedeli, e ha convissuto regolarmente e contemporaneamente con quattro donne, da cui ha avuto cinque figli, che ha sia violentato che portato in udienza dal Papa.
Novello beato Giovanni Paolo II, se questi sono esempi delle tue virtù eroiche, ti preghiamo umilmente: non intercedere per noi! Prega piuttosto per te stesso, affinchè il tuo Dio ti perdoni, se può.
di Piergiorgio Odifreddi
da odifreddi.blogautore.repubblica.it
giovedì 9 dicembre 2010
SUBMISSION
Van Gogh fu assassinato il 2 novembre 2004 alle ore 8:45, nella parte est di Amsterdam. Il suo assassino, in possesso di doppia cittadinanza marocchina e olandese, vestito con una djellaba, un indumento tradizionale arabo, per rimarcare la sua appartenenza culturale, gli sparò otto colpi di pistola e successivamente gli tagliò la gola in pieno centro di Amsterdam per eseguire una fatwa legata alla pubblicazione del suo cortometraggio Submission ("Sottomissione", uno dei possibili modi di tradurre il termine arabo "Islam").Da allor il film è stato ritirato dal commercio: ma è comunque disponibile su internet. Il dubbio è: si può condannare Van Gogh, pronipote del famoso Vincent, per quest'opera? Si può tollerare che arte e denuncia politica dissacrino la tradizione di altre culture? Si può, infine, giustificare il suo assassinio? Se così è, il sogno di molti di vedere un mondo unito è destinato a svanire. L'amore per la diversità è un ideale straordinario: ma forse alcune diversità sono troppo grandi per poter essere apprezzate. FGV
PARTE 1
PARTE 2
martedì 3 febbraio 2009
UOMO E DONNA: ANIMALITA' E SENTIMENTO di Fabrizio Vaccaro
Un uomo e una donna sono quanto di più diverso ci sia sulla faccia della terra. Uomo e donna sono diversi in tutto, eppure si cercano sempre. Sembra quasi che l’uno non possa fare a meno dell’altra. Il che è una cosa abbastanza frequente in natura, basti pensare all’attrazione fra poli positivo e negativo in una calamita! Ma nella specie umana l’attrazione è un po’ differente. E’ necessaria. Qualsiasi specie vivente vive per uno scopo, che è quello di salvarsi. Di sopravvivere anche alla morte fisica. L’unica arma che le specie viventi hanno per sopravvivere almeno in parte è la procreazione. La procreazione non può essere autoassistita, almeno nella specie umana, e ha bisogno della confluenza d’intenti fra un uomo e una donna. In questo scopo due elementi che sembravano inavvicinabili per la loro diversità si completano insieme. Ma questa complementarità sembrerebbe presupporre un’unità preesistente. In realtà non è così. Nessuno può affermare che un uomo e una donna si sono uniti perchè in un passato più o meno remoto costituivano un unicum poi scioltosi per motivi tutti da verificare. Si sono uniti e basta. Ma si sono completati?
Finora ho parlato dell’uomo alla stregua di un animale. Ho parlato dell’unione fra un uomo e una donna senza menzionare nemmeno una volta la parola amore. E’ possibile che un uomo e una donna si uniscano soltanto per procreare? In tutti gli animali è così. Ma l’uomo non è un semplice animale. L’uomo è molto di più perchè la sua energia lo porta a potenzialità uniche nel mondo animale. Lo porta pure ad innamorarsi. E quando l’amore è condiviso fra due esseri umani diviene un motivo di felicità e soddisfazione per entrambi. Al che una domanda sorge spontanea: a parte la procreazione di una progenie che in questo contesto sembra calare in secondo piano, qual’è il bello del rapporto moroso? La fusione di due anime per formarne una sola, o la relazione con qualcosa che non si conosce? Potere o mistero? Probabilmente dare una risposta adesso senza aver conosciuto questo sentimento sarà una cosa superba. Ma lo farò ugualmente.
E’ verosimile che il bello del sentimento d’amore dimori nell’accostarsi a un Altro che non si conosce semplicemente perchè è diverso da te. Ma è ben chiaro che questo Altro di cui affascinerà la sua diversità non sarà mai un perfetto sconosciuto. Non sarebbe logico! E a questo punto, ripongo la domanda, un uomo e una donna uniti da sentimento d’Amore si sono completati?
Il sentimento d’amore nasce in maniera casuale fra due persone piuttosto che fra altre due. Come si può alla luce di ciò pensare che un completamento della propria anima sia possibile nella congiunzione con un’altra anima che magari sarà pure più incompleta di te?? E’ impossibile. L’uomo non può pretendere di completarsi con l’Amore, ma l’Amore è ugualmente una cosa bellissima. Sembra una contraddizione in termini, un messaggio pessimista. Non è così. L’uomo è convinto che ciò che conosce sia migliore di ciò che non conosce. Farò un esempio banale. Il buio e la luce. Cosa preferisci? Una risposta scontata contiene in realtà notevoli contraddizioni. L’uomo sceglierà sempre la luce. Non perchè in realtà preferisca la luce al buio, quanto piuttosto perchè è convinto che la luce gli permetta di vedere meglio ciò che gli sta intorno. Ma che senso ha vedere 300 bambini ammazzati in Palestina o in Afghanistan? Il buio terrorizza perchè nn ti permette di vedere. Ma in realtà quel folle che sceglierà di stare al buio si accorgerà di poter vedere molte più cose di chi sta nella luce. Nel buio c’è l’infinito. C’è tutto ciò che tu vuoi vedere. E allora perchè in un rapporto d’eros ci si deve limitare alla completezza? Alla conoscenza di tutto? E allora va bene. Digerita la consapevolezza di non potersi completare nel rapporto d’amore, capirai che in ciò sta la cosa più bella di questo sentimento. La diversità. Tu non ami la fusione fra te stesso e la persona che ami. Tu ami la peculiarità della persona che ti sta di fronte, perchè se ci fosse un’altra persona non sarebbe lo stesso!
Eppure se si pensa attentamente si osserva che una fusione due amanti la fanno ugualmente. La procreazione. E allora ecco che animalità e spirto, eros e conoscenza in due amanti si fondono a diventare un tutt’uno che rende il rapporto umano uomo-donna qualcosa di unico e straordinario.
E non scandalizzatevi per certe frasi, son pur sempre di un giovincello ignaro d’amore che si lascia trasportare dall’immaginazione.
lunedì 21 luglio 2008
LICENZA DI UCCIDERE
Il 18 Gennaio 1992 a seguito di un incidente stradale Eluana Englaro rimane irreversibilmente in coma, in uno stato vegetativo che dura da sedici anni. Non molti conoscevano la storia di Eluana ma fin dopo che i medici confermarono che non si sarebbe più risvegliata dal coma e che avrebbe vissuto per sempre in uno stato vegetativo attaccata ad una macchina che le permette la nutrizione, il caso fece il giro di moltissimi tribunali italiani dove il padre della ragazza cercava e cerca l’approvazione per staccare quella macchina che permette ad Eluana di vivere. Una richiesta azzardata visto che in Italia l’eutanasia non è permessa. Però la richiesta si trasformò in un impresa. Infatti nel 1999 il Tribunale di Lecco negò il permesso perché << ogni forma di eutanasia è un inaccettabile tentativo di giustificazione della … comunità a trascurare i diritti dei suoi membri più deboli >>.Ma la storia di Eluana è adesso al centro delle cronache, su tutti i quotidiani e su tutti i TG. Per la Corte di Cassazione << Eluana Englaro ha diritto a morire >>. E adesso, in un periodo dove la Chiesa cerca di riconquistare la comunità, che ha perso quell’educazione religiosa nell’eseguire il curvone del progresso e del cambiamento dei valori e in un paese dove la Chiesa risiede che è l’Italia, l’eutanasia diventa un argomento di ampia discussione.
L’eutanasia inizia a far discutere recentemente negli USA per il caso di Terri Schiavo in stato vegetativo dal 1990. Il marito, tutore della donna, contrapponendosi ai genitori della moglie ottenne nel 2005 il permesso di staccare il sondino e quindi la morte.
Più scalpore, perché caso italiano, fece il caso di Piergiorgio Welby, che ha ancora di più alimentato i dibattiti riguardo l’eutanasia. Welby era malato di distrofia muscolare, che lo paralizzò totalmente, ma perfettamente nel pieno delle sue facoltà intellettive. Stanco di vivere “scrisse” una lunga lettera al Presidente della Repubblica implorandolo di aiutarlo a morire. Welby venne aiutato da un medico che subito dopo fu accusato di omicidio volontario.
Possiamo certamente notare la somiglianza del caso Englaro e Schiavo entrambi differenti però da quello Welby. Infatti Welby era il malato che chiedeva la morte. Mentre Eluana (e Terri Schiavo) è il malato che non può pronunciarsi. Allora subentra dal punto di vista clinico un tutore. I tutori di solito sono coloro ai quali si chiede il consenso di operazioni chirurgiche e altro di simile. Tutore di Eluana è il padre che afferma di stare compiendo un esplicito desiderio della figlia. Prendono il nome di “Direttive anticipate” o “Testamento biologico” le volontà anticipate della persona per un certo senso dirigere la propria fine anche se incosciente, vegetale. Purtroppo questi provvedimenti non sono consentiti e si pongono allora problemi enormi quale quello di permettere a qualcuno di decidere della morte di altri.
Ma una voce grossissima si esprime riguardo l’eutanasia. E’ la voce della Chiesa che rievoca il diritto alla vita; un diritto più che discutibile.
Perché impedire ad una persona di rinunciare al suo diritto? Perché obbligarlo a vivere? Perché negare la libertà di morire? Non c’è nessuno che ti impedisce di suicidarti quando sei solo. E’ solo il fatto di stare lì inchiodato in un letto ed essere obbligato a chiedere l’aiuto di qualcuno.
Eutanasia, dal greco buona morte. Un metodo assolutamente indolore di concedere di morire a chi è stanco di vivere in condizioni menomanti.
domenica 20 luglio 2008
LA NUOVA CROCIATA
Sono 230.000 i giovani di ogni nazionalità giunti a Sidney per la Giornate Mondiali della Gioventù e per vedere il loro Santo Padre. Il che è abbastanza normale. Vicino alle folle oceaniche che accoglievano Giovanni Paolo II nei suoi tours. Tuttavia persistono ancora questioni difficili da digerire. Posizioni che la Chiesa a fatica vuole abbandonare. A tal proposito non dimenticherò mai quanto accaduto il 2 febbraio di due anni fa a Catania. Al Cibali fu guerra urbana. Un morto. L'ispettore Raciti. Il giorno dopo Papa Ratzinger si affacciò dal suo pulpito e non prestò la minima attenzione a quest'episodio di gratuita violenza per lanciarsi in un'invettiva contro gli omosessuali. Questo perchè in un passo della bibbia si legge: "effeminati e sodomiti non avranno accesso al regno dei cieli". Può sembrare poco. Ma al papa basta per definire, nel terzo millennio, depravati gli omosessuali. Che bello sarebbe stato se papa Ratzinger fosse nato nel 400 a. C. in Grecia! Quando il Messia era ancora in là dal venire, e la sessualità non era affatto un vincolo. L'uomo cercava esclusivamente il Piacere, il Bello. Non faceva differenza se lo trovava in una donna o in un uomo.
Per procreare le occasioni non mancavano! Non c'erano i pregiudizi che ci sono oggi. E i risultati sono che la crociata del terzo millennio è quella contro i gay. Non possono baciarsi. Per alcuni è reato: atto osceno in luogo pubblico. Non possono manifestare contro le posizioni della chiesa. Vengono picchiati dai ferventi cattolici. E questo è accaduto proprio a Sidney poco tempo fa. Quello che voglio dire è che capisco la lotta della Chiesa per valorizzare la vita contro eutanasia e aborto, ma mi appare anacronistico lanciare crociate contro nostri simili. Colpevoli di essere nati in un certo modo e quindi indegni di mostrare se stessi. In tal modo non si fa altro che generare violenza su violenza. Magari dimenticandosi di problemi ben più importanti. L'ha dimostrato la scienza: l'omosessualità non è una malattia; è una predisposizione genetica. L'ha dimostrato la storia: immaginate se avessero mandato al rogo Leonardo da Vinci? Che scempio! E io conosco un termine per definire tutto ciò: razzismo. Perlomeno ci si aspetta che il papa stigmatizzi gli episodi di gratuita violenza contro gli omosessuali! Purtroppo non abbiamo tutto questo tempo. 
