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martedì 7 febbraio 2012

LETTERA APERTA A ROBERTO SAVIANO




Caro Roberto Saviano, chissà quante migliaia di messaggi ti arriveranno ogni giorno, però ti prego di trovare due minuti per questo che ti sto inviando, e di rifletterci su. Ho visto un video, in cui dei ragazzi ti chiedevano di replicare al videomessaggio che Vittorio Arrigoni ti inviò da Gaza, in merito alla tua posizione su Israele. Arrigoni ti criticò fermamente, come credo ricorderai. In ogni caso vedere che, invece di rispondere ai ragazzi, li hai respinti.. e che poi questi ragazzi sono stati cacciati, dagli uomini della sicurezza della libreria in cui ti trovavi, mi ha lasciato esterrefatto. Capisco che ci possono essere incomprensioni o momenti in cui si è stressati; ma credo che adesso sia doveroso tu dia una spiegazione sull'accaduto, e chiarisca la tua posizione su Israele, Palestina e Vittorio Arrigoni. Lo faresti per i tuoi sostenitori. E anch'io sono fra questi =) Anche nel rispetto di opinioni diverse, ma con chiarezza.

Fabrizio Giovanni Vaccaro

A seguire riproponiamo il video-messaggio di Vittorio Arrigoni a Roberto Saviano.

giovedì 22 settembre 2011

OSPEDALE MUSCATELLO. LETTERA APERTA ALLA VIGILIA DELLA MANIFESTAZIONE DEL 27/09.


Una necessaria premessa: nessun desiderio di polemica ma solo alcune domande e qualche riflessione da parte di cittadini che osservano accorati e con estrema preoccupazione l’evolversi del problema “Ospedale Muscatello”.Se poi qualcuno volesse per forza polemizzare, sappia sin d’ora che non troverà sponda e dovrà farlo da solo, magari guardandosi allo specchio.Allora, a che punto siamo con l’ospedale? Una cosa è certa: siamo al punto di partenza. Nonostante manifestazioni, cortei, scioperi, riunioni ed incontri siamo esattamente al punto di partenza, per ammissione stessa di chi sta guidando il cd. Nuovo Comitato e gestendo le relative iniziative di lotta.Infatti ad oggi non una sola virgola del famigerato decreto “Russo” è stata modificata e il provvedimento, nonostante sorrisi e assicurazioni, sta producendo uno dopo l’altro tutti i suoi effetti; nessuno dei quali favorevole ad Augusta ed ai cittadini del suo comprensorio. Paradossalmente l’unica novità è che non ci sono novità e non vale obiettare, ad esempio, che in Ostetricia è arrivata una valente professionista di cui si dice un gran bene: di certo se il reparto verrà trasferito, così come previsto, nulla vieterà il suo spostamento ad altra struttura. D’altronde quale impegno formale -scritto e sottoscritto per intenderci- è stato assunto dall’Assessorato? E anche le timidissime aperture formulate nella Prefettura di Siracusa (inutile dire che la riunione è stato il trucco più vecchio del mondo per far allentare la tensione dei manifestanti) hanno riguardato aspetti che, come si suole dire, non fanno cubatura; cioè non incidono sull’essenza vera del problema nonostante tutti i successivi e quanto mai inopportuni proclami trionfalistici se è vero, come è vero, che dopo appena un mese dallo sciopero del 30 maggio (a proposito, quali categorie scioperarono? Quale coordinamento ci fu con le Organizzazioni sindacali e con le rappresentanze sociali?) si sentì l’esigenza di convocare la mega assemblea del 2 luglio e non si sa quante altre riunioni di minor tono. Ed ora, dopo l’estate, viene programmata l’ ennesima manifestazione visto che, a quanto pare, non vi sarà neppure l’agognato incontro con il Governatore Lombardo. Sembra dunque lecito, dando per scontati l’impegno e la buona volontà del Comitato e dei suoi componenti, porsi le seguenti domande:1. abbiamo, tutti, capito il vero problema posto dalla sciagurata politica Lombardo/Russo?2. il Comitato ha saputo rappresentare efficacemente alla controparte le esigenze e le posizioni degli Augustani oppure si è soffermato su aspetti, che per quanto importanti, restano decisamente marginali rispetto al problema fondamentale?3. le iniziative adottate, e non solo dal Comitato, sono state adeguate ed idonee?4. questa ulteriore protesta del prossimo 27 è conveniente per gli interessi dei cittadini e, soprattutto, si inquadra in una strategia definita e produttiva o continuiamo in una sorta di gioco alla “dilettanti allo sbaraglio”? Con il tono più pacato possibile crediamo che le risposte debbano essere negative poichè: 
1. si continua a dire, peggio, a far intendere agli Augustani che il problema sta nel trasferimento di Ostetricia, Ginecologia, Pediatria e Psichiatria (che, peraltro, non entra nel computo dei 120 posti letto minimi per l’esistenza di un ospedale) quando invece tutto ruota sulla decisione di “rifunzionalizzare” il Muscatello, cioè di trasformarlo -magari un po’ alla volta per non allarmare la cittadinanza- da struttura per acuti in struttura per lungodegenti; 
2. di conseguenza tutti gli sforzi sono stati diretti a contrastare un “ridimensionamento” che, considerato quanto appena detto, ha un significato del tutto trascurabile di fronte al pericolo ben più grave; morale, l’assessore ed i suoi collaboratori hanno avuto facile buon gioco nel far tante chiacchere e nulla di concreto; 
3. visti i risultati, è di tutta evidenza che impegno, buona volontà e passione (che talora hanno dato anche l’impressione di essere abilmente sfruttati per ben altre finalità) si sono esauriti in una visione non organica del problema ed in una arruffata progettualità organizzativa che hanno inevitabilmente trasformato il movimento in una sorta di armata Brancaleone incapace di conseguire risultati per quanto minimi; 
4. di conseguenza anche la manifestazione del 27 appare essere figlia dello stesso inutile e del tutto sterile sistema che abbiamo sin qui analizzato. 
Dunque, è conveniente continuare a battere le stesse vie che si sono chiaramente dimostrate improduttive e che, per quanto è dato percepire con sempre maggiore insistenza, stanno stancando gli Augustani spegnendone speranze ed illusioni? Per questi motivi, con serenità vorremmo invitare tutti a fermarsi per riflettere e possibilmente a riprendere i fili di un discorso, certo difficile, che cancelli le molte -troppe- isterie che assai spesso hanno diviso e non unito; un discorso consapevole condotto con competenza e senza urla scomposte nel quale ciascuno svolga esclusivamente il proprio ruolo -di proposizione o istituzionale- senza deleterie frammistioni o sovrapposizioni.Un invito fatto, come si dice, a cuore in mano da uomini di buona volontà ad uomini di buona volontà.
Enzo Inzolia, Enzo Cannavò, Domenico Fruciano, Alessandro Pinacchi, Gino Briganti
Fonte: GiornalediSiracusa.it

mercoledì 18 febbraio 2009

LETTERA APERTA AL DIRIGENTE SCOLASTICO E AL PROF. ALFIO CASTRO DEL LICEO CLASSICO MEGARA SEZ. SCIENTIFICA ANNESSA

Non credo che nella vita i vincenti siano coloro che tacciono di fronte agli inconvenienti, alle insidie, alle sconfitte. Di contro è indispensabile ritenere che il confronto debba porsi a base di ogni possibile discorso su ogni ipotizzabile argomento. 

E i riprovevoli eventi verificatisi in una giornata che dovrebbe essere di unità nel cordoglio e nell’orgoglio di essere italiani e che invece sembra dividere sempre più, forse perchè c’è qualcuno che quest’orgoglio non ce l’ha o semplicemente non riconosce questa giornata, sono solo un pretesto per dire qualcosa di molto più importante. 

A prescindere dall’accaduto, che a mio avviso è terribilmente lineare e rappresenta una tipica diversità di vedute riguardo una data iniziativa, la cosa che ci ha infastidito di più è stata che di fronte a critiche forse aspre ma sicuramente dettate e prodotte da un sentimento di frustrazione di fronte all’impotenza di noi studenti riguardo molti ambiti della vita scolastica, la categoria che dovrebbe occuparsi di educarci, prima che istruirci, anzichè rispondere con argomenti convincenti e dettati dalla forza della ragione, ha preferito ( almeno per un primo momento) nascondersi dietro un dito, e sfruttare la sua posizione di fittizia supremazia per intimidire, insultare e offendere. Ma perchè tacere dinanzi a qualcosa che non si accetta? Perchè subire passivamente quanto deciso dall’alto? Conviene davvero? Si può vivere bene pensando solo a se stessi? 

L’occasione di questa lettera è l’ennesima per ribadire la profonda stima che provo per Lei, carissimo Preside, e per Lei, professore Castro, ed è proprio per questa stima che ho ritenuto necessario questo chiarimento.

E’ ben chiaro che se una rivoluzione culturale va fatta essa deve cominciare proprio dalle buone intenzioni degli studenti. E se accusare i docenti di oscurantismo può essere biasimevole e paragonarli ai partigiani di Tito può essere sicuramente irriverente, è anche vero che in questi casi il silenzio non paga. D'altronde, il più delle volte, ci incitano i nostri stessi docenti a prendere iniziative vigorose, volte a sconfiggere l'indifferenza e l'ignoranza, senza che poi ci dicano realmente come fare. Stavolta no. Non si può tacere. Bisogna rendersi conto che la libertà ha un prezzo, e che gli studenti non sono troppo idioti o privi di senso civico per pagarlo. Potranno anche toglierci assemblee, bar, eventi o servizi, ma nessuno può permettersi di impedirci di parlare, di esprimerci, di lamentarci. E finchè così sarà, nessuno potrà dire che la scuola non è una democrazia, sebbene gli eventi recenti dimostrino nettamente il contrario. 

Non mi vergogno di ciò che ho fatto. Non mi pento di aver espresso con coraggio la mia opinione insieme a tantissimi colleghi insoddisfatti. L'unica cosa che è importante tener presente è che dalla nostra parte, a differenza di altre, nessuno mai ha avuto la presunzione di essere inequivocabilmente nel giusto. Per questo pretendiamo il rispetto della diversità della nostra veduta per concentrarsi insieme su altre cose che effettivamente non funzionano.

Tutt'al più sono molto felice che una volta per tutte sia stato possibile andare oltre l'ipocrisia del tutto va bene e chiarire ambiguità che si protraggono ormai da anni. 

Quanto appena scritto potrebbe sembrare una perdita di tempo rispetto ai motivi che ci spingono ad andare a scuola. Forse sì. Queste vicende distolgono dallo studio. Ma sono altresì necessarie per imparare ad essere onorevoli cittadini dell'oggi e del domani. 


P.S.: Si potrebbe, qualora lo riteniate opportuno, render nota la presente lettera agli altri docenti interessati.


Vi ringrazio per l'attenzione 

Cordiali saluti

Fabrizio Vaccaro

17/02/09


martedì 5 agosto 2008

"LA GIUNTA? INNOCENTE!"

A seguito del reportage diffuso da Federico Tringali e dal sottoscritto sul degrado in cui riversa la "discarica" di faro S. Croce, siamo stati additati come dei corresponsabili. I colpevoli non sarebbero il sindaco e la giunta comunale. E' a noi che spetterebbe rimuovere gratis lo sporco fatto da altri. Ecco di seguito la risposta alla sottile critica nei nostri confronti inoltrata alla redazione di Augustaonline.
Fabrizio Vaccaro
Gentilissima redazione di Augustaonline,

siamo Fabrizio Vaccaro e Federico Tringali, e abbiamo letto la domanda rivoltaci dalla Sig.ra Valentina in data 5/8/2008. Ci è stato chiesto: ma voi cosa fate per tenere la nostra zona pulita? Non possiamo far altro che rispondere. Per mantenerla pulita non veniamo a buttare i volantini elettorali [...] sugli scogli. Insomma; non sporchiamo. In ogni caso non siamo tutti uguali in questa terra. E se c’è chi non sporca, c’è pure chi lo fa eccome. Gente che non rispetta gli altri. E a chi dare la colpa? Con molta perspicacia si è notato che la colpa è degli augustani. Ma non del sindaco o della giunta. Loro sono al di sopra di questi "futili" problemi quotidiani! Una soluzione? Sicuramente non è che chi non sporca raccolga i rifiuti di chi sporca! In realtà è tutto molto più semplice. E i provvedimenti devono provenire dall’alto. Magari da Sindaco e Giunta. Le proposte sono già state fatte. Adesso tocca ad altri. Certe cose noi non possiamo farle.
Cordiali saluti, grazie.

giovedì 26 giugno 2008

LETTERA APERTA DI GIACINTO FRANCO A MASSIMO CARRUBBA

Sulle amministrative ad Augusta. Siamo al ballottaggio. Hanno destato scalpore gli apparentamenti in vista delle votazioni. Ecco di seguito una lettera aperta di Giacinto Franco a Massimo Carrubba in seguito alle focose accuse dell'ultimo a tutti i leader degli altri movimenti politici. Un'occasione per chiarire, in questo clima di mercato delle vacche, il suo passaggio nella coalizione di Marco Stella & co.
Fabrizio Vaccaro
Caro Massimo, i tuoi attacchi verso la mia persona a titolo personale sono fuori luogo.
La mia scelta di appoggiare la candidatura di Marco Stella, condivisa da tutti i nostri candidati eccetto due, nasce dalla sincera convinzione che qualcosa non funziona all'interno della sinistra augustana. Mi riferisco in particolare alla mancanza di democraticità nelle scelte di governo in generale. Mi riferisco all'imposizione dall'alto della Tua candidatura -nonostante altri (Totis e Salmeri) erano stati indicati dalla base quali possibili candidati. Anche il "tuo" ex Presidente del consiglio comunale ha appoggiato un candidato diverso da Te, ma questo, caro Massimo non è tradimento, è un altro segnale che la Tua gestione del partito (corrente Bruno Marziano) ha lasciato molto a desiderare.
Mi si accusa di essere solo un buon ambientalista e di non essere un esperto politico come altri. Personalmente ritengo questo un complimento quando le espressioni degli esperti politici si limitano solo ad attacchi di carattere personale a tutti coloro che, a torto o a ragione, operano delle scelte diverse dalle loro. I Tuoi comizi, caro Massimo, sono monotematici: prima attacchi uno, poi un altro e infine Giacinto Franco.
Questi argomenti, queste polemiche, queste cose inutili, non sono costruttive. Parliamo invece dei problemi della città. Quanti problemi Massimo ? Tanti, lo riconoscerai, spero. Ma chi ha governato Augusta da 15 anni a questa parte? Non altri che lo stesso gruppo di persone che prima hanno appoggiato Pippo Gulino e poi Massimo Carrubba. Gli stessi assessori di Pippo Gulino sono migrati nella Tua Giunta e tu affermi di essere il nuovo, la novità, il buon governo?
Le tue polemiche forse serviranno a distrarre l'elettore e a fargli dimenticare le Tue precise responsabilità politiche verso una città che ha bisogno di risollevarsi e questo, caro Massimo, non può essere risolto col rifacimento di qualche marciapiede.
La mia scelta, condivisa all'unanimità anche dagli altri gruppi civici, non è contro la Tua persona ma è contro il Tuo operato. Siamo in democrazia e, mi sembra, siamo ancora liberi di non condividere una certa politica ed i suoi risultati. Cambiare si può, cambiare di deve, non potevamo appoggiarti anche se, al momento, l'unica alternativa è il centro- destra. Se tale scelta sarà giusta o errata lo potranno giudicare solo i fatti e non le parole. Noi abbiamo scelto secondo coscienza e, in tutta sincerità, la scelta non è stata facile. Non potevamo ignorare il fatto, però, che il 70% dell'elettorato ha scelto per il cambiamento non votandoti. Non potevamo perdere l'occasione di restare uniti agli altri gruppi civici in modo da operare, se sarà il caso, la giusta critica anche nei confronti della futura amministrazione. Essere civici vuoi dire trascurare i colori politici, ignorare i preconcetti di bandiera, scegliere solo in base ai fatti.
Viva l'Italia, viva Augusta e viva la democrazia. Vinca il migliore, Auguri.
Giacinto Franco

venerdì 20 giugno 2008

GRAZIE.

Quando nasciamo non pensiamo mai a quanto siamo stati fortunati. Alla grazia che abbiamo ricevuto crescendo sani e forti. Correre, parlare, pensare, leggere, innamorarsi. Sembrano cose normali; e lo sono. Ma non per tutti. Non tutti possono controllare i propri movimenti, i propri pensieri, i propri occhi. Ci sono persone che si reputano di serie B perchè non meritano attenzione, perchè hanno degli handicap che impediscono di uscire fuori dalle cliniche o dalle case, perchè non c'è nessuno che fa loro capire che gli uomini hanno tutti la stessa dignità, lo stesso valore, lo stesso spirito. Si. Tutti gli uomini hanno un'anima. E se vediamo un ragazzino su una sedia a rotelle con uno sguardo spento nel vuoto, non possiamo continuare a vivere come se niente fosse. Dobbiamo fare il possibile per aiutarlo a riamare la vita, che è e resterà sempre un dono! Quando vediamo un non vedente che smarrito e spaventato si sta apprestando ad attraversare una strada, non possiamo far finte di niente! Dobbiamo ricambiare la vita, per esser giunta da noi senza menomazioni, dobbiamo aiutare gli altri a riscoprire il valore della vita! E perchè i più ricchi non dovrebbero aiutare quegli eroi che sono i ricercatori scientifici? Perchè non dovrebbero aiutare i propri fratelli con una minima parte dei loro soldi che mai utilizzeranno? Se lo chiedono in tanti. Troppi. Ma è certo. Pensare solo a se stessi mortifica lo spirito. Credere nell'uomo molte volte ripaga. E ogni giorno dovremmo ringraziare la vita, e coloro che si impegnano a renderla migliore e più serena. Grazie... a quei medici che fanno del proprio lavoro una missione sociale. Grazie... a quei missionari che senza pensare al colore della pelle aiutano in tutto il mondo i più bisognosi. Grazie...

mercoledì 11 giugno 2008

FERMIAMO IL PASSATO. LIBERIAMO IL FUTURO!










PER IL DIRITTO ALLO SPORT
Due decenni di malamministrazione hanno trasformato Augusta in una città senza sport: piscina comunale chiusa, campo sportivo chiuso, sostegno alle società sportive pressoché nullo. Vogliamo una nuova politica realmente interessata alle esigenze e alle necessità delle società sportive. Vogliamo una nuova classe dirigente, che sappia dare ai giovani le strutture sportive che meritano, per permettere loro di crescere e coltivare una sana passione per lo sport.
PER IL DIRITTO ALLA CULTURA
Una città senza spazi e momenti d’aggregazione e di cultura, è questa l’immagine fornita oggi da Augusta. Una città vittima di un’amministrazione incapace di fornire ai giovani alternative culturali alle “piazzette”. Vogliamo una politica che metta al centro la formazione e la libera espressione delle nuove generazioni, partendo dalla riconversione dell’ex mattatoio in un centro culturale giovanile.
PER IL DIRITTO ALLO STUDIO
Troppi giovani costretti a formarsi ed apprendere in strutture indecenti e insicure. Troppi ragazzi costretti ad emigrare lontano dalla loro terra per realizzare le proprie ambizioni e i propri progetti. Vogliamo una concreta politica a sostegno del diritto allo studio, capace di risolvere l’annoso problema dell’edilizia scolastica e in grado di destinare agli universitari augustani uno sportello universitario efficiente.

Nella “Lista Civica per Augusta” vota Walter Bressi al quartiere “Isola”, Federico Tringali al quartiere “Borgata” e Anna Fruciano al quartiere “Monte-Brucoli”.

Al consiglio comunale
Stefano D’Augusta

con Enzo Inzolia Sindaco

mercoledì 4 giugno 2008

PERCHE' NON SUPERVIVERE?

Ieri sera ho assisito al comizio del gen. Enzo Inzolia, candidato sindaco alle prossime elezioni, in piazza Risorgimento. Non eravamo più di cento persone ad ascoltarlo fra giovani e anziani, ma alla fine erano tutti entusiasti e soddisfatti. Tuttavia io mi chiedevo: stiamo ancora qua a lottare affinchè Inzolia diventi sindaco, Stefano D'Augusta consigliere comunale, Walter Bressi consigliere di quartiere; dovremmo essere soddisfatti? In città ragionevoli non ci sarebbe stato neanche bisogno di faticare; è infatti chiara la maggiore serietà del generale rispetto all'affarismo degli altri candidati. Chi mi segue da tempo sa che non mi sento mai depositario di verità, e che le posizioni non mie non le reputo mai universalmente sbagliate. Ma in questo caso tra i concorrenti c'è un divario talmente grande che nemmeno un verme potrebbe non vedere. Invece gli augustani, pur potendo essere comparati ai vermi, non vedono. O forse vedono ma sorvolano. Le dimostrazioni ce le danno da quindici anni, tenendo al governo della città una giunta che l'ha resa come oggi si presenta. A questo punto l'istinto naturale sarebbe quello di andar via. E sono certo che una buona parte di augustani lo farebbe se non esistesse quel vincolo moroso che si instaura sempre fra se e le proprie origini. Non può essere questa la via. Aristotele diceva che l'uomo non deve limitarsi a pensare soltanto cose umane, ma vivere secondo la parte migliore che è in lui. Io continuerò a farlo. E non sarò solo. Anche se degli augustanesi non lo apprezzeranno. Conscio del fatto che il mondo non è soltanto Augusta: i posti dove supervivere non mancano. E per coloro che obietteranno: ma ci chiami larve e dovremmo sostenere le tue idee? Gli augustani che non sono larve capiranno le mie parole, e sapranno come agire. Gli altri obietteranno e voteranno Marco Stella sindaco. Ne sono pressochè certo.

lunedì 2 giugno 2008

IO VOTO D'AUGUSTA

A volte si perde di vista la consapevolezza nei propri mezzi, propria dell'ardire di quella gioventù d'avanguardia che vogliamo propugnare tra i nostri coetanei quasi fosse un mezzo per uscire dal degrado, dalla perversione ideologica, da un futuro che non ci piace. Noi questa consapevolezza non l'abbiamo persa neanche stavolta, e abbiamo tutta l'intenzione di dimostrare che l' Augusta pulita, onesta, seria, intransigente, che non cede ai compromessi, esiste ancora e vuole avere voce in quelle istituzioni che fin ora l'hanno a dir poco bistrattata.

IO VOTO D'AUGUSTA. Perchè non voglio darla vinta ai "baroni" della politica.

IO VOTO D'AUGUSTA. Perchè ho scelto di credere nei giovani.

IO VOTO D'AUGUSTA. Perchè ho fede nei cambiamenti epocali.

IO VOTO D'AUGUSTA. Perchè voglio una città che faccia Cultura.

IO VOTO D'AUGUSTA. Perchè amo chi fa politica per passione.

IO VOTO D'AUGUSTA. Perchè un posto di lavoro ce l'ho già.

IO VOTO D'AUGUSTA. Perchè credo in una politica libera.

IO VOTO D'AUGUSTA. Perchè ho detto "no" ad affaristi e voltagabbana.

IO VOTO D'AUGUSTA. Perchè voglio qualcuno vicino alla gente.

IO VOTO D'AUGUSTA. Perchè anch'io so lottare per la mia terra

domenica 25 maggio 2008

COS'E' SUCCESSO

E' da diversi giorni che mi concentro solo sulle amministrative prossime del mio comune. In genere non sono mai così ripetitivo; ma evidentemente l'importanza di quest'evento è maggiore di quella delle mie abitudini. Eppure di cose ne sono successe. In particolare merita parecchia attenzione la bollente situazione campana. Il governo Berlusconi ha svolto, come preannunciato, il primo consiglio dei ministri proprio a Napoli. Evento importantissimo. Che ha fatto capire che lo stato c'è. Pure nei feudi della camorra. Ciò nonostante in questi giorni si consumano gli ennesimi scontri fra campani e forze dell'ordine, perchè non è stato gradito il modo in cui il governo vuole risolvere il problema rifiuti. Creando delle discariche nel territorio campano per i rifiuti campani. E chissà che non ci sia stato l'intervento della camorra nel fomentare tali disordini. Camorra che è sicuramente intervenuta nei raid anti-rom avuti a Napoli circa una settimana fa. Insomma: credo che - e spero di essere smentito dai fatti - proprio dalla Campania lo stato italiano dovrà guardarsi in futuro. La camorra ha un potere economico pressochè totale; i napoletani spesso si dimenticano di essere italiani; il problema rifiuti non si riesce a risolverlo perchè la camorra ci guadagna.


Comunque i fatti di Napoli devono far riflettere. Perlomeno sul problema immigrati. Una rom voleva per l'ennesima volta rubare una bambina. La voglia di vendetta è comprensibile! E oggi a Roma c'è stata una spedizione punitiva ai danni di alcuni negozi di immigrati. Per fortuna al governo c'è la destra! Gli italiani non sono xenofobi. Ma dicono no a chi viene nella loro terra per delinquere. Purtroppo a tutto questo c'è da aggiungere che siamo sempre più vicini al federalismo fiscale. C'è solo da sperare.

Ma purtroppo i meridionali non sono abituati ad agire per il proprio bene. Non saprei individuarne le cause. Forse siamo stati dominati troppo a lungo da potenze straniere. Di certo le organizzazioni mafiose così organizzate stanno solo da noi del sud. E adesso potrò assistere all'ennesimo esame nel mio comune. Staremo a vedere.

lunedì 31 marzo 2008

AUGURONI A WALTER BRESSI!!!

Che persona eccezzionale: un grande amico, un grande camerata... quasi da sposare! (E' già occupato). Oggi compie 18 anni; a lui va il mio personale augurio di arrivare a ciò che merita. Lo farà sicuramente.


CAMERATA, ALLA TUA!!!

sabato 29 marzo 2008

CAMBIARE: SI PUO'! (?) SI DEVE!!!


Potrebbe sembrare nulla. Si potrebbe dire che un manipolo di giovani non possa cambiare l'atavica mentalità mafiosa meridionale. Eppure - magari sarò troppo ardito nel mio dire - vedere decine di ragazzi che senza paure e senza remore dicono NO alla mafia lascia sperare. O meglio; lascia sperare il mio cuore, ma non la mia ragione. Che mi fa giudicare tutto inutile...
Stamattina assemblea d'Istituto del liceo classico Megara: visione dei soliti film-bandiera dell'antimafia e Dibattito. Pensieri nefasti. Il coraggio di parlare di mafia non ce l'hanno i politici, e dovrebbero averlo degli studenti liceali? Invece no. C'è stata la possibilità di parlare: di ribadire a testa alta i valori in cui crediamo. Libertà! Coerenza! Legalità! Magari in alcuni momenti sono emerse idee confuse; come di gente che vuole sconfiggere la mafia con le carovane antimafia o disinteressandosi della politica. Però il messaggio è stato unanime: ogni siciliano ha il dovere di essere un soldato dell'anti-mafia. La mafia è l'unico vero cancro del meridione. Quello che impedisce all'Italia di essere al vertice dell'economia mondiale. Quello che divora i miliardi dei finanziamenti europei. Quello che costruisce porti senza navi e inaugura 10 Km di autostrada in 50 anni.
La mafia oggi non uccide più come un tempo. Ma in egual modo è pericolosa. In Sicilia non si può essere liberi imprenditori. E' vietato rispettare la legge. E' questa la giurisdizione di Cosa Nostra. Sta a noi scegliere di quale stato fare parte. A quello mafioso? Intriso di sangue, morte, corruzione! O quello dell'onorata Repubblica Italiana? Non ha nemmeno bisogno di presentazioni.
Una cosa è certa. La mafia deve essere debellata. Sono bastati vent'anni di Fascismo per farlo; uno sbarco alleato per rinvigorire il fenomeno. Ma oggi sappiamo che con uno Stato forte, sorretto da una politica coerente e liberale, e da una cittadinanza degna di questo nome, sconfiggere la mafia si può.

Purtroppo siamo ancora lontani (la mafia è assente da tutti i programmi delle prossime elezioni); ma quello che è accaduto stamane al teatro comunale lascia - anche se poco - sperare. Testa alta. Coerenza. Autonomia di pensiero. Spirito critico. E ANDIAMO AVANTI!!! E' arrivato il momento di fare le giuste scelte..

domenica 16 marzo 2008

SALVIAMO IL TIBET!!! NO AI MASSACRI!!!

APPELLO A TUTTI I LIBERI PENSATORI. A TUTTI COLORO CHE CREDONO NEL VALORE DELLA VITA UMANA. NON E' POSSIBILE CHE UN POPOLO VENGA CANCELLATO DALLA FACCIA DELLA TERRA NELL'INDIFFERENZA GENERALE! Ogni essere umano ha il dovere morale di fare qualcosa per il Tibet. E' inevitabile condannare l'imperialismo capitalistico-comunista cinese. Ovunque ci troviamo sosteniamo la rivolta pacifica dei tibetani contro i coloni cinesi!!
APPELLO AI DIRIGENTI POLITICI DI TUTTO IL MONDO. Dimenticate ogni ipocrisia. E' in gioco la dignità di 6,5 milioni di Tibetani. Fate ciò che è in vostro potere per non rendere vano il sacrificio di martiri della pace e della libertà!!!
Nessuno al mondo può negare la libertà di pensiero al prossimo!!!
Nessuno può violare la dignità di altri individui!!!
TIBET. NOI SIAMO CON TE!!!